- Fantastico, Recensioni

Il cavaliere oscuro

il cavaliere oscuro locandinaTitolo originale: The dark knight

Regia: Christopher Nolan

Sceneggiatura: Christopher Nolan, Jonathan Nolan, David S. Goyer

Cast: Christian Bale, Heath Ledger, Aaron Eckhart

Musiche: Hans Zimmer

Produzione: USA 2008

Genere: Fantastico

Durata: 152 minuti

warner bros logo legendary pictures logo dc comics logo   Trailer

heath ledger joker  batman il cavaliere oscuro  rachel dawes e harvey dent

 

premio oscarpremio oscar   Miglior attore non protagonista Heath Ledger, montaggio sonoro

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastellastella

Musica: stellastellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastellastella

 

Trama

In una Gotham senza più regole, un nuovo criminale chiamato Joker (Heath Ledger) stravolge la città portando distruzione e anarchia. Bruce Wayne (Christian Bale) indossa ancora i panni di Batman, aiutato dal procuratore distrettuale Harvey Dent (Aaron Eckhart) e dal commissario Gordon (Gary Oldman).

Tuttavia il Joker, folle ma astuto, riuscira a rivoltare i cittadini contro il loro difensore e ingaggerà con lui una lotta senza quartiere, che porterà il caos in ogni strada.

Recensione

Avevamo lasciato Batman con una carta in mano, quella del Joker. In questo nuovo, straordinario capitolo della saga dedicata all’uomo pipistrello, il protagonista assoluto è proprio il Joker, che ruba letteralmente la scena all’eroe di Gotham City.

L’incredibile magnetismo che questo personaggio suscita nello spettatore è dovuto soprattutto alla magnifica interpretazione del compianto Heath Ledger, vincitore di una statuetta agli Academy Awards, assegnata postuma.

Il suo ghigno slabbrato affascina e terrorizza allo stesso tempo, lasciando trasparire una follia inaudita che si impossessa di un uomo stravolto ed estremamente astuto, un genio del crimine. Dove passa lui non c’è che caos, la sua voglia di esercitare il potere, frutto di una vita senza regole etiche e morali, lo avvantaggia rispetto al giustiziere di Gotham.

Batman sa di dover rispettare un proprio codice di comportamento, ma a un certo punto del film tutti gli usuali schemi salteranno e tutti i personaggi riveleranno il loro lato oscuro. Occhi puntati su Harvey Dent, il paladino della legalità che andrà incontro a un destino misterioso e beffardo.

Christopher Nolan ci regala quasi tre ore di grande spettacolo, un colossal fantastico dove l’azione non dà un attimo di tregua e ciò nonostante rivela una profondità sia recitativa che visiva, con un tocco marcato di dramma esistenziale. Davvero ben fatto, lo si può capire osservando con attenzione ogni sequenza, costruita per oltrepassare i limiti di una lotta che si svolge senza barriere di spazio e tempo.

Con Batman begins si va a costituire un dittico lineare e perfettamente coerente, proteso a divenire una trilogia atta al completamento del percorso dell’eroe. E’ lecito tener conto dei precedenti film di Tim Burton, dai quali Nolan si discosta non per allontanarsi volutamente dal maestro del fantastico, bensì per dare un’impronta precisa riguardo a stile, struttura e caratterizzazione, elementi quindi differenti e messi in scena con diverse modalità.

La scenografia, da sempre gotica nei film di Burton, assume una connotazione più metropolitana e aggiornata rispetto ai tempi dei personaggi interpretati da Michael Keaton e Jack Nicholson. La lotta fra Batman e Joker si svolge in un contesto maggiormente realistico, solo lievemente favolistico, più pragmatico e serio.

Il cavaliere oscuro reca in sè una morale che assurge a baluardo di una giustizia dai confini non sempre definiti, in un gioco di imposizioni che travalicano etiche visioni.

Curiosità

joker

La maggior parte delle scene è stata girata nella città di Chicago.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
Leggi tutti gli articoli di Samuele Pasquino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *