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Il diavolo veste Prada

il diavolo veste prada locandinaTitolo originale: The devil wears Prada

Regia: David Frankel

Sceneggiatura: Alina Brosh McKenna

Cast: Meryl Streep, Anne Hathaway, Stanley Tucci

Musiche: Theodore Shapiro

Produzione: USA 2006

Genere: Commedia

Durata: 109 minuti

logo 20th century fox   Trailer

 

meryl streep e anne hathaway  andy e miranda il diavolo veste prada  anne hathaway e stanley tucci

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Andrea (Anne Hathaway) è una ragazza semplice appena laureata con il sogno di diventare giornalista. Arrivata a New York, trova lavoro come seconda assistente di Miranda Priestley (Meryl Streep), direttrice della più influente rivista di moda della Grande Mela. Il lavoro, il capo e i colleghi sono tremendi. Se la caverà?

Recensione

Quale mondo, se non quello della moda, può essere l’icona dell’abito che fa il monaco? E’ davvero questo un mondo in cui conta solo apparire e i sentimenti, beh, quelli proprio non esistono? Sembrerebbe proprio di sì.

Se nella vostra vita avete lavorato con colleghi insopportabili e per un capo odioso che più odioso non si può, quest’ultimo non potrà nemmeno avvicinarsi alla perfidia di Miranda Priestley, direttrice di “Runway“, la rivista newyorkese di moda, la bibbia per gli addetti e gli adepti ai lavori. Meryl Streep la impersona – come consuetudine per tutti i ruoli che interpreta – in maniera impeccabile.

Più cattiva e senza scrupoli di così non si può. Anne Hathaway è una mosca bianca, ragazza dolce ma determinata che entra con incoscienza nel pianeta luccicante degli stilisti e delle modelle, queste ultime rese perfette da intense sessioni di make up e dai migliori centri estetici. Interpreta un personaggio in cui è semplice immedesimarsi e di cui è ancor più facile innamorarsi.

La sua bellezza acqua e sapone, il suo atteggiamento disincantato potrebbero lasciar intravedere qualche spiraglio di redenzione addirittura da parte del Diavolo in persona. Anche Andrea (il nome della Hathaway nel film), sembra cadere schiava di quel vortice senza sentimenti, salvo rendersene conto e tornare la ragazza che all’inizio non sa nemmeno quante b abbia il cognome Gabbana e che vuole solo fare la giornalista.

Camei della splendida Gisele Bündchen e del tiratissimo Valentino. Azzeccato il ritratto di Stanley Tucci, qui stilista devoto, perfetto e acuto conoscitore della struttura e delle persone che orbitano attorno al giocattolo Fashion.

Ben montata, New York più grande di tutto e tutti, musiche trascinanti, pellicola godibilissima, leggera, ma meno di quel che vuole apparire.

CINEFOCUS

Miranda Priestley, una diabolica direttrice

Curiosità

lauren weisberger

 

Lauren Weisberger, autrice dell’omonimo romanzo, ha lavorato per anni nella redazione della rivista Vogue.

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