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Il diritto di opporsi

il diritto di opporsi locandinaTitolo originale: Just Mercy

Regia: Destin Daniel Cretton

Sceneggiatura: Destin Daniel Cretton, Andrew Lanham

Cast: Michael B. Jordan, Jamie Foxx, Brie Larson

Musiche: Joel P. West

Produzione: USA 2019

Genere: Legal Movie

Durata: 137 minuti

warner bros logo   Trailer

michael b jordan e jamie foxx  brie larson il diritto di opporsi  johnny d family

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastellastella

Trama

Bryan Stevenson (Michael B. Jordan), giovane avvocato afroamericano, si trasferisce in Alabama dove inizia a lavorare per difendere i condannati a morte. Walter McMillian (Jamie Foxx) è uno di questi, uno dei tanti condannati senza provegiustizia. Insieme alla collega Eva Ansley (Brie Larson), Bryan intraprende un percorso pericoloso, dove pregiudizi e razzismo si intersecano a sfavore della verità.

Recensione

L’omicidio della diciottenne Ronda Morrison accade a Monroeville (Alabama) nel 1986. Accade nella città natale di Harper Lee, l’autore de Il buio oltre la siepe; accade alla luce del giorno e senza un apparente motivo.

Nel 1987, Walter McMillian detto Johnny D., viene arrestato come presunto assassino di Ronda. La sua colpa? Nessuna. Assolutamente nessuna. La sua colpevolezza è basata sulla dubbia testimonianza del pregiudicato Ralph Myers, una testimonianza priva di fondamento, verità ma, soprattutto, di prove.

Nel 1989, Bryan Stevenson e Eva Ansley fondano l’associazione Equal Justice Initiative, lavorando pro bono per dare giustizia a chi non ne ha avuta. In quegli anni, l’America è un paese fortemente colpito da eventi razzisti e discriminatori. A Monroeville, alcuni detenuti sono stati accusati ingiustamente e non gli è stato garantito un processo legale, uguale per tutti. Herbert Richardson, Anthony Ray Hinton e Walter McMillian, condannati con la pena di morte, sono solo alcuni dei prigionieri che Bryan ha cercato di difendere.

«La tua vita ha ancora un valore e io farò di tutto affinché non te la portino via!» (Bryan Stevenson)

Più Bryan studia i casi, più si rende conto della superficialità del lavoro dello sceriffo Tate e del procuratore Tommy Chapman, soprattutto per quanto riguarda l’omicidio Morrison. Diventa fondamentale ottenere la riapertura del caso e un nuovo processo per Johnny D. L’impresa sembra impossibile: le testimonianze più affidabili e le prove più oggettive non valgono nulla all’interno di un sistema giudiziario corrotto.

Anzi, Bryan ed Eva vengono minacciati più volte e sembrano ottenere risultati contrari a quelli sperati.

«Era come guardare un film pieno di gente che annega e non avere un modo per salvarli» (Eva Ansley)

A causa del colore della sua pelle, Bryan stesso è stato vittima di atteggiamenti discriminatori durante lo svolgimento delle indagini. Percepisce i pregiudizi delle autorità nei confronti di chi appartiene a una classe sociale svantaggiata e di chi ha un colore diverso. Ma Bryan è anche un brillante avvocato e sta mettendo in discussione una realtà che fa comodo ai potenti.

Radici e professione sono le ragioni che lo spingono a non arrendersi, a continuare a scavare, a ergersi a favore della legalità. Per Tate e Chapman, Johnny D. è un capro espiatorio, una soluzione facile e credibile in una comunità fortemente razzista.

«Sei colpevole sin da quando vieni al mondo» (Johnny D.)

L’incredulità e l’esasperazione portano il giovane avvocato a coinvolgere i media perché ha bisogno dell’opinione pubblica. Ha bisogno di far riflettere i cittadini di Monroeville e di tutta l’America di fronte ad accuse infondate e ad atteggiamenti anticostituzionali. Occorre rispondere lottando perché i diritti diventino veramente uguali per tutti. Il sacrificio di Bryan verrà ripagato quando la Corte Suprema ascolterà la sua posizione e tutto verrà messo in discussione fino ad arrivare allo scontro finale Walter McMillian vs. State.

Destin Daniel Cretton è il regista di questa importante testimonianza ma non è la prima volta che tratta temi così rilevanti dal punto di vista sociale. Short Term 12 è un film del 2013 che pone al centro giovani adolescenti in difficoltà. Ed è proprio questo che Cretton vuol sottolineare: la difficoltà.

Nel caso de Il diritto di opporsi ci troviamo di fronte la difficoltà di essere afroamericani in un paese dove il colore della pelle è stato per secoli fonte di disparità, vessazioni e sfruttamento. Cretton dipinge un’America nella quale è più difficile credere a prove oggettive e a testimonianze inequivocabili ma nella quale è più facile accusare sulla base di un colore.

Quella di Stevenson, Johnny D, Herbert ed Anthony è una vicenda assurdamente vera, tratta dal libro Just mercy scritto da Bryan Stevenson in persona. Il diritto di opporsi rappresenta una storia straordinaria, commovente e necessaria. Una storia di ieri che appartiene al nostro presente. Un messaggio di speranza e un invito alla riflessione. È una battaglia che deve ancora essere vinta perché la strada per la equal justice appare tuttora molto lunga.

Curiosità

bryan stevenson aka michael b jordan il diritto di opporsi

Michael B. Jordan aveva già partecipato a un film sull’odio razziale, Prossima fermata Fruitvale Station diretto da Ryan Coogler.

Laura Derio

Laura Derio

Nata a Cagliari nel 1994, Laura decide di dedicare i suoi studi ai linguaggi e alla comunicazione. Si laurea in Italianistica, Scienze linguistiche e Culture letterarie europee presso l’Università di Bologna ed è così che è iniziato il suo percorso nel mondo editoriale. Oggi scrive di ciò che la appassiona di più: il cinema, l’arte, la cultura.
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