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Il laureato

il laureato locandinaTitolo originale: The graduate

Regia: Mike Nichols

Sceneggiatura: Calder Willingham, Buck Henry

Cast: Dustin Hoffman, Anne Bancroft, Katharine Ross

Musiche: Simon & Garfunkel

Produzione: USA 1967

Genere: Drammatico

Durata: 106 minuti

Trailer

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premio oscar   Miglior regia

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastellastella

Musica: stellastellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastellastella

 

Trama

Il giovane Benjamin Braddock (Dustin Hoffman) rientra a casa dalla sua famiglia in California dopo essersi laureato al college. Riluttante a ogni tipo di festeggiamento, il ragazzo si ritira nella sua stanza ma viene avvicinato da Mrs. Robinson (Anne Bancroft), moglie del migliore amico del padre.

La donna, ricca e annoiata, arriva a sedurlo iniziando con lui una relazione clandestina. Quando Benjamin conosce la figlia Elaine (Katharine Ross), se ne innamora, suscitando la gelosia dell’amante.

Recensione

Il laureato viene considerato a tutti gli effetti un film cult del cinema americano anni ‘60, aprendosi a una società pronta a cambiare attraverso le rivoluzioni giovanili di fine decennio. Gli elementi che allora sancirono l’enorme successo della pellicola sono molteplici e all’epoca sperimentali quanto innovativi.

Il regista Mike Nichols, che nel ‘67 vinse l’Oscar per la regia sofisticata e tecnicamente estroversa, fece a suo tempo delle scelte ardite che si rivelarono perfette, a partire dal cast. Dustin Hoffman ottenne il primo vero ruolo d’attore dopo aver recitato anni in teatro.

La sua preparazione all’Actor’s Studio lo conduce a un’interpretazione sincera, elegante ed espressivamente impeccabile, permeata principalmente da un’incredibile immedesimazione nel personaggio e chiave di una brillante carriera.

Anne Bancroft, già vincitrice dell’Academy Award nel ‘62 con Anna dei miracoli, veste i panni di Mrs. Robinson, risultando molto affascinante e determinata. La storia si fonda su una sceneggiatura ispirata al romanzo omonimo di Charles Webb ed evidenzia una particolare situazione sviluppatasi da un’inquietudine sociale troppo a lungo repressa.

Il protagonista Benjamin, oppresso da una famiglia ricca e protettiva, fa buon viso a cattivo gioco, sacrificando spesso e volentieri la propria libertà e i propri intenti. La tresca amorosa nella quale cade per mano della capacità seduttiva e irruente della donna annoiata non fa che accentuare il suo disagio esistenziale e la sua crisi inerente all’avvenire.

La clandestinità degli appuntamenti e la dirompente sessualità trovano in Benjamin l’ingenuità della giovinezza e ne sviscerano le paure e le remore, inducendolo a reagire, a maturare. In tal modo cresce in lui il desiderio di operare delle scelte autonome, svincolate dal controllo familiare, vagando preoccupato per le strade cittadine con la sua Alfa Romeo Spider rossa, veicolo che ben supporta lo spirito ribelle.

Nichols delinea per Benjamin spazi precisi, offrendogliene alcuni atipici e improbabili: la piscina è uno di questi, teatro dei pensieri e delle frustrazioni dell’apparentemente rilassato giovane. L’acqua diviene elemento vitale in talune parentesi esistenziali del protagonista, sembra nasconderlo assecondando la sua solitudine.

Benjamin è un eroe che già dalle premesse viene indotto a fuggire e a ricercare quel sentimento, l’amore, che sicuramente esula dagli incontri con Mrs. Robinson e che risiede invece nella bella Elaine. Il laureato corrisponde di certo a una favola sociale, nella quale ogni elemento fiabesco trova speculari echi moderni.

Il finale avvalora la tesi, concedendo ai due innamorati la possibilità, colta immediatamente, di ribellarsi alle opprimenti maglie della mondanità e del lusso. Lunghe sequenze del film sono accompagnate dalla stupenda colonna sonora di Simon & Garfunkel, che riescono con le loro canzoni (su tutte The sound of silence e Mrs. Robinson) a completare un capolavoro cinematografico.

CINEFOCUS

Benjamin e la piscina della riflessione ispirata da Schopenhauer

Curiosità

il laureato castPer la scelta del cast furono considerati vari attori illustri in grado di calarsi perfettamente nei ruoli. Si pensò a Robert Redford nella parte di Ben e a Doris Day in quella di Mrs. Robinson, ma spuntarono anche i nomi di Ava Gardner, Patricia Neal e Ronald Reagan, che avrebbe dovuto interpretare il signor Braddock.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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