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Il mio nemico

il mio nemico locandinaTitolo originale: Enemy Mine

Regia: Wolfgang Petersen

Cast: Dennis Quaid, Louis Gossett Jr, Brion James

Musiche: Maurice Jarre

Produzione: USA 1985

Genere: Fantascienza

Durata: 108 minuti

logo 20th century fox   Trailer

alieno  uomo e alieno  amicizia

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Durante una battaglia nello spazio, un umano (Dennis Quaid) e un alieno (Louis Gossett Jr.) precipitano su un pianeta ostile e selvaggio. Dopo i primi litigi, i due si alleano per sopravvivere e in breve diventano grandi amici.

Recensione

Realizzare un fantasy come La storia infinita richiede un gran dispiego di mezzi e sicuramente un’abilità straordinaria nell’organizzazione degli elementi filmici, oltre che un’ottima applicazione della fantasia abbinata alla coerenza cinematografica. Ebbene, Wolfgang Petersen possiede tali qualità adoperandosi per riuscire in ogni genere nel quale si è finora cimentato.

Il suo eclettismo è così manifesto che lo stile risulta sempre innovativo e adeguato a ogni possibile circostanza di produzione: Enemy mine costituisce un progetto ambizioso in cui la 20th Century Fox ha creduto molto, a partire dalla scelta di un cineasta talentuoso e sofisticato come Petersen. In questa storia di classica fantascienza c’è ben più di un connubio di effetti speciali, vi è un’idea intesa come base morale per una vicenda umana e profonda, al di là della normale concezione di intrattenimento.

Il motivo che lega l’uomo all’alieno contiene in sè principi fondanti quali la cultura, la religione, il senso di appartenenza alla patria e la prospettiva nei confronti della vita. Nel paesaggio desolato e selvaggio del pianeta in cui i due precipitano, tali valori vengono enfatizzati con un’eco che crea una nuova esistenza, un nuovo modo di sopravvivere.

L’alleanza rappresenta non un pretesto momentaneo per concepire la situazione, ma un insegnamento per avvicinare le generazioni alla tolleranza nei confronti del diverso, inteso come appartenente a un’etnia o razza diversa. Il tema dell’alieno è comunque sempre in auge e da tempo analizzato dal cinema nelle modalità più varie. Il film, a parte il suo validissimo contenuto, non eccede in virtuosismi e si struttura concretamente attraverso i suoi scenari spesso ripresi in campo lungo.

Se si parla, quindi, di scenografia, si tiene conto anche di taluni dettagli quando lo stesso campo lungo diviene scena focalizzata in un ambiente più contenuto, come ad esempio l’interno della capanna. In tal caso alcuni particolari risultano un po’ artefatti e lo stesso costume di scena indossato da Louis Gossett Jr. per interpretare l’alieno non raggiunge quella totale credibilità necessaria per individuare nel personaggio un’atipicità caratteristica.

A ogni modo, il lavoro di Petersen è un film nel complesso riuscito, esemplare atto di una fantascienza non molto elaborata ma sicuramente efficace.

Curiosità

il mio nemico parto

Jeriba, l’alieno interpretato da Louis Gossett Jr., si riproduce per partenogenesi.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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