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Il pozzo e il pendolo

il pozzo e il pendoloTitolo originale: Pit and the pendulum

Regia: Roger Corman

Sceneggiatura: Richard Matheson

Cast: Vincent Price, John Kerr, Barbara Steele, Luana Anders

Musiche: Les Baxter

Produzione: USA 1961

Genere: Horror

Durata: 80 minuti

Trailer

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Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

Francis Barnard (John Kerr) raggiunge il castello dove la sorella Elizabeth (Barbara Steele) ha trovato la morte in circostanze misteriose. Suo marito, Nicholas Medina (Vincent Price), tenta di nascondere la verità all’ospite con la complicità di Charles Leon, medico di famiglia.

Francis, tuttavia, continua la sua indagine scoprendo nei sotterranei del maniero una terrificante ed elaborata stanza delle torture. Il padre di Nicholas era infatti un crudele funzionario dell’inquisizione spagnola.

Recensione

Lo specialista dell’horror Roger Corman lavora sulla sceneggiatura di Richard Matheson per mettere in scena l’adattamento del celeberrimo racconto Il pozzo e il pendolo del grande Edgar Allan Poe. Lo script di Matheson è purtroppo sintetico e fuorviante, molto lontano dall’essenza dello scrittore.

Per dirla tutta, il film di Corman costruisce un’impalcatura di sequenze che si limitano a strizzare l’occhio senza sposare l’originalità dell’opera letteraria. La stanza delle torture, sua assoluta protagonista, è invece un corredo nella pellicola, un motivo ultimo di un ordito basato sui pallidi riverberi del giallo gotico.

Elementi teatrali quali il vecchio castello sulla scogliera, i lugubri corridoi e gli enigmatici proprietari convivono in armonia con il testo, ma esiste uno scottante problema di esplosione mancata dell’effetto riconducibile alla tortura stessa, alla sua abiezione sempre solo accennata. L’attore feticcio Vincent Price manifesta la consueta bravura aggiungendovi l’imponente presenza scenica, eppure la sua performance non basta.

Corman e Matheson cadono nel tranello della rielaborazione forzata. Di gran lunga superiore non per tecnica bensì per aderenza Le Puits et le Pendule, il cortometraggio muto diretto nel 1909 da Henri Desfontaines. In quei minimali 37 secondi c’è tutto il Poe che serve. Seguì il primo rifacimento in lingua inglese ma di produzione francese, The Pit and the Pendulum girato nel 1913 dalla cineasta transalpina Alice Guy sull’onda dell’inesorabile affermazione della Settima Arte.

Curiosità

leon e medina

Costato appena 200.000 dollari, il film ne incassò oltre 2 milioni soltanto negli Stati Uniti.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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