- Commedia, Recensioni

Il segreto di Santa Vittoria

il segreto di santa vittoria locandinaTitolo originale: The secret of Santa Vittoria

Regia: Stanley Kramer

Sceneggiatura: William Rose, Ben Maddow

Cast: Anthony Quinn, Anna Magnani, Virna Lisi

Musiche: Ernest Gold

Produzione: USA 1969

Genere: Commedia

Durata: 140 minuti

Trailer

anthony quinn as bombolini  anna magnani in il segreto di santa vittoria  il segreto di santa vittoria

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

L’occupazione nazista in Italia si diffonde anche nei piccoli paesi di campagna. Uno di questi, Santa Vittoria, è amministrato dal sindaco ubriacone Bombolini (Anthony Quinn) – in perenne conflitto con l’energica moglie Rosa (Anna Magnani) – e popolato da gente semplice pronta però a difendere strenuamente il proprio grande tesoro, una riserva di 1 milione di bottiglie di vino, nascosta sapientemente poco prima dell’arrivo delle truppe tedesche.

Il capitano Von Prum (Hardy Kruger) tenta con ogni mezzo di trovarla.

Recensione

Ironia, leggerezza e riflessione storica sono gli affluenti principali di una grande produzione americana che sapientemente concilia le striature marcate del tessuto comico e le amare note sfumate del dramma post-neorealista.

Tale insidiosa conciliazione riesce a Stanley Kramer, apprezzato cineasta di Hollywood, reduce dalla brillante commedia Indovina chi viene a cena? e disinvolto nel dirigere nuovamente un ibrido di sorrisi e sottile disperazione celati sotto la rarefatta coltre della casualità.

Dopo aver trattato il tema del razzismo con mano ferma e docile sarcasmo, Kramer passa a indagare l’esprit popolano rapportato ai dictat del binomio causa-effetto bellico, inscenando tutta una serie di siparietti concatenati con il solo ma nobile scopo di evincere una precisa morale imperniata sui valori eversivi di una collettività sommessa ma non sottomessa.

La sceneggiatura s’ispira a un fatto accaduto a Santa Vittoria d’Alba, comune piemontese fornitore di vino della Cinzano, traslando però gli avvenimenti in Ciociaria quasi in memoria dei grandi capolavori neorealisti, girati in buona parte nell’area laziale (Roma città aperta, Ladri di biciclette, La ciociara).

Domina la scena un memorabile Anthony Quinn, accompagnato da un cast su cui svetta la magnifica Anna Magnani in un ruolo da illustre gregaria. Figurano poi un giovane Giancarlo Giannini, la bellissima Virna Lisi e un sempre simpatico Leopoldo Trieste, tutti a vestire i panni di personaggi classici e a loro modo rappresentativi (il ragazzo innamorato e impulsivo, la nobile coraggiosa, il voltagabbana ruffiano), calcanti un palcoscenico pregno di tradizioni paesane ed eccezionalità estemporanee.

Il film vive e si alimenta di simboliche sequenze dapprima isolate ma poi prontamente contestualizzate, vivide immagini dinamiche di una precarietà politica in costante divenire entro i confini dell’immobilismo campagnolo, non privo tuttavia di una propria solida morale di gruppo. La difesa del vino non è che un metaforico ed esaustivo pretesto per esaltare il mai sottinteso orgoglio nazionale, qualcosa di più di una mera astrazione frutto di dialettica celebrativa.

CINEFOCUS

Santa Vittoria d’Alba e il segreto svelato da Robert Crichton

Curiosità

virna lisi

La pellicola ha ricevuto 2 nominations agli Oscar e ben 6 candidature ai Golden Globes, ottenendo il premio come miglior film commedia o musicale.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
Leggi tutti gli articoli di Samuele Pasquino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *