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Immortals

immortals locandinaTitolo originale: Immortals

Regia: Tarsem Singh

Sceneggiatura: Charley Parlapanides, Vlas Parlapanides

Cast: Henry Cavill, Mickey Rourke, Freida Pinto

Musiche: Trevor Morris

Produzione: USA 2011

Genere: Epico

Durata: 110 minuti

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immortals teseo  iperione  freida pinto immortals

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

1200 a.C. Il re Iperione (Mickey Rourke), bramoso di conquista, intende liberare i titani un tempo sconfitti dagli dei e imprigionati nel Monte Tartaro. Zeus (Luke Evans), non potendo intervenire nelle faccende umane, sceglie un contadino, Teseo (Henry Cavill) per guidare gli uomini contro il crudele tiranno. Il ragazzo va in cerca dell’arco di Epiro, un’arma formidabile andata perduta nei secoli.

Recensione

Chi ha memoria del favoloso quanto intrigante The cell, non può che godere anche in questa pellicola dello straordinario talento visionario di Tarsem Singh, regista la cui parola d’ordine si identifica con “stile”. Nel costruire l’immagine e inserirla nello sfondo, Singh è un autentico maestro, perfezionista dell’inquadratura e pittore del grande schermo.

Immortals non colpisce certo per la sua fedeltà alla mitologia greca né tantomeno per la sua coerenza narrativa, bensì per la capacità del suo demiurgo di comporre veri e propri quadri animati, che prendono vita come se fossero estratti di materia onirica, suggestivi quanto inverosimili. La storia del genere epico è costellata di piccoli e grandi peplum concepiti per contrapporre o far coesistere la dimensione umana con quella divina, intersecando le gesta dell’eroe con le malefatte di creature mitiche e malvage.

Fulgidi esempi di tale asserzione li si trova in varie pellicole indimenticabili quali Gli Argonauti (Don Chaffey, 1963) e Scontro di Titani (Desmond Davis, 1981), dove alla figura divina si accosta quella dell’eletto in grado di superare ogni sorta di avversità grazie alla determinazione e alle armi celesti disseminate lungo il cammino. La vicenda proposta da Singh mescola ingredienti filmici di sicuro impatto come la vendetta, il destino, la voglia di giustizia, l’elezione, stabilendo fin da subito i ruoli per costituire l’eterna dicotomia fra bene e male e, dunque, i termini per l’ennesima grande guerra.

Sfuggono (o si eludono abilmente) i concetti base del costrutto mitologico ellenico, che vorrebbero Teseo lottare strenuamente contro un minotauro tremendo e spaventoso, ridotto tristemente da Singh a gigantesco soldato di Iperione il cui volto è coperto da una maschera metallica con tanto di corna. Gli dei sono descritti e stilizzati come adoni di un elegante dipinto rinascimentale, belli, armoniosi nelle forme, vestiti con armature luccicanti e magnifiche, potenti e premurosi nei confronti del genere umano.

La storia decolla piuttosto bene ma si sfalda quando intercorrono le molteplici citazioni visive e verbali dell’illustre predecessore 300 (Zach Snyder, 2006), che si può ancora ritenere inarrivabile nel contesto stilistico narrativo. L’atto conclusivo, e cioè la battaglia, non porta nessuna particolare innovazione e culmina in una resa dei conti ch’è sintesi povera e frettolosa rispetto al trascorso precedente. Delusione per la caratterizzazione dei titani, efficace invece la definizione dei sentimenti attraverso la delineazione dei personaggi.

Henry Cavill fa valere fisicità e freschezza, Mickey Rourke buca lo schermo in virtù dei suoi tratti rigidi e fortemente arroganti, Freida Pinto ammalia per la bellezza espressa. Singh, in breve, si adopera in un magnifico esercizio di stile e tecnica, tralasciando però elementi chiave e rivelando le sue debolezze legate alla capacità di approfondire dettagli della vicenda. Pura estetica.

Curiosità

stephen mchattie

L’attore Stephen McHattie interpreta Cassandro, ma figurava anche nel cast del film “300” nel ruolo di un politico lealista

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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