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Intrigo internazionale

intrigo internazionale posterTitolo originale: North by Northwest

Regia: Alfred Hitchcock

Cast: Cary Grant, James Mason, Eva Marie Saint

Musiche: Bernard Herrmann

Produzione: USA 1959

Genere: Thriller

Durata: 136 minuti

Trailer

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Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Il pubblicitario Roger Thornhill (Cary Grant) finisce inconsapevolmente vittima di uno scambio di persona dal momento che dei loschi individui lo rapiscono convinti che egli sia l’agente segreto Kaplan. Incapace di confessare un’identità che non gli appartiene, l’uomo si dà alla fuga dopo aver rischiato la vita e da quel momento cerca di capire chi si nasconde dietro quel complicato intrigo.

Recensione

Il più grande pregio di un film precursore dell’azione moderna risiede in primis nel suo essere grandioso pur senza esagerare nei colpi di scena, che sembrano sempre necessari ai fini dell’ispessimento scritturale.

L’Intrigo internazionale ordito dall’opulento (fisicamente e intellettualmente) Hitchcock sfiora le corde del capolavoro spionistico proponendo però un intreccio quasi fuori genere, in camminata funambolica fra il thriller e una vaga aria di commedia stilosa ad attenuare un sottobosco chiaramente drammatico.

Evadendo al principio dalla complessità consueta del periodo, il modus imposto dal re del brivido gioca sullo stravolgimento delle parti mantenendo definiti i confini di ogni vicenda e autonomi i tratti di ciascun personaggio, sui quali troneggia per ovvie ragioni un protagonista ironico che ha l’eleganza innata dell’affascinante Cary Grant.

Il regista londinese epura il suo kolossal (quasi tre ore di pellicola) dalle ibride sofisticazioni della “fase britannica”, contraddistinta da titoli quali Il club dei 39 (1935) e Agente segreto (1936), e scioglie gradatamente l’intreccio rendendo tutto fin troppo comprensibile.

L’apparato è inscritto in un corpus blindato di certezze tecnico-estetiche tra le quali si evidenziano la regia dinamica e geometrica, una fotografia dal ricco contrasto cromatico e l’imprescindibile presenza femminile, che questa volta ha il viso delicato della biondissima Eva Marie Saint.

Memorabili la corsa in primo piano di Thornhill in fuga dall’aeroplano e la resa dei conti, girata sul monte Rushmore, il monumento ai quattro presidenti americani.

Curiosità

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Alfred Hitchcock compare al secondo minuto nei panni di un cittadino che tenta di prendere l’autobus.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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