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La 25a ora

la 25a ora posterTitolo originale: 25th hour

Regia: Spike Lee

Cast: Edward Norton, Barry Pepper, Rosario Dawson

Musiche: Terence Blanchard

Produzione: USA 2002

Genere: Drammatico

Durata: 132 minuti

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la 25a ora pepper, hoffman e norton  edward norton e rosario dawson  brian cox ed edward norton

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Monty Brogan (Edward Norton) è uno spacciatore di droga incallito, ma la sua carriera di criminale si conclude con una condanna a sette anni di reclusione a seguito di una soffiata. Solo 24 ore lo separano dal penitenziario e in quel lasso di tempo si ritrova a rivalutare la sua esistenza insieme alla compagna Naturelle (Rosario Dawson), agli amici Frank (Barry Pepper), Jakob (Philip Seymour Hoffman) e Doyle, il suo inseparabile cane.

Recensione

Il romanzo omonimo di David Benioff commistiona certamente il sacro col profano e questo si evince dall’ispirazione che l’autore trae dal Nuovo Testamento, in particolare dalle pagine riguardanti la Passione di Cristo all’altezza della sua introduzione, il confronto con Dio nell’orto del Getsemani.

Ne La 25a ora gli elementi biblici si fondono con la filosofia metropolitana immancabile nell’opera di Spike Lee, un regista sempre in controtendenza, anticonformista ma mai paradossale, un demiurgo dello spazio e del tempo.

Non vi è evidentemente similitudine fra il controverso Monty e la figura messianica celebrata dal Cristianesimo, criminale l’uno, salvatore l’altro, eppure sullo sfondo sociale sono entrambi toccati profondamente da una condanna e nell’attesa della sua esecuzione soffrono terribilmente.

In una notte, il protagonista interpretato dall’intenso Edward Norton rimette tutto in discussione ripercorrendo in un’altalenanza ponderata di passato e presente la propria personale parabola di sbagli e false illusioni, tracciata su un piano cartesiano di valori positivi e negativi sorti fra le strade di una New York stranita, quasi traslata da una condizione di cosmopolitismo a uno status di limbo taciuto dall’attesa di un evento.

La 25a ora diviene così il rifugio per pensare, recriminare, inveire, dubitare e disconoscere aspettando che le porte dell’Inferno in Terra si aprano per espiare la colpa. Lo spettro della prigione origina di fatto gli incubi peggiori che fomentano la tentazione, quella di scappare, di sottrarsi all’espiazione, sempre che non la si intenda come un nuovo inizio battezzato da un tipo di coercizione che esula da muri, sbarre e violenza, abbracciando invece la privazione degli affetti e l’esilio volontario dalla patria.

Alla fine realtà e finzione flirtano in un gioco di pallidi specchi ove a riflettersi sono anche anime ignave, in bilico fra decisione e azione, esitazione e presa di posizione. Tutti questi concetti sono visivamente evocati da Spike Lee, per il quale lo specchio assurge a superficie di scontro fra io immanente e coscienza interagente, e il ponte sotto il quale gli amici giungono a una furiosa resa dei conti s’erge a punto di passaggio tra una condizione e l’altra.

E’ in verità una nazione intera, l’America, a tremare sotto i colpi di una nuova forma di micidiale contrappasso, il terrorismo, manifestatosi con la tragedia delle Torri Gemelle, spazzate via a macabro beneficio di un vuoto, ciò che osserva Frank dalla finestra linda del suo attico, messo di fronte alla vacuità ch’è in sostanza la sintesi liberale del film di Lee, discorso fatuo sull’erronea concretezza delle scelte umane.

Curiosità

la 25a ora torri gemelleLa 25a ora è uno dei primi film ambientati a New York dopo l’attacco terroristico dell’11 settembre.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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