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La versione di Barney

la versione di barney locandinaTitolo originale: Barney’s Version

Regia: Richard J. Lewis

Sceneggiatura: Michael Konyves

Cast: Paul Giamatti, Dustin Hoffman, Rosamund Pike

Musiche: Pasquale Catalano

Produzione: Canada, Italia 2010

Genere: Drammatico

Durata: 132 minuti

Trailer

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Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Ormai vecchio, il produttore televisivo Barney Panofsky (Paul Giamatti), ebreo da generazioni, ripercorre la propria vita, costellata di bizzarrie, tante donne e altrettanti fallimenti sentimentali. Accusato di aver ucciso il migliore amico Boogie (Scott Speedman), Barney rilascia allo spettatore la sua versione dei fatti, nonchè della sua matura esistenza.

Recensione

Tratto (per buona parte) dall’omonimo romanzo di Mordecai Richter e ammorbidito (tanto) per il grande schermo, il film La versione di Barney si è caricato nei mesi antecedenti la sua uscita ufficiale nelle sale di aspettative enormi che hanno più volte invocato il termine “capolavoro”.

Non è così, specialmente se a reggere l’intera storia, ironica e commovente allo stesso tempo, interviene un unico imprescindibile fattore, l’interpretazione. Paul Giamatti è un vero mattatore, un fiume in piena che si riconferma tale a ogni scena grazie anche a un caleidoscopio di personaggi/attori che ruotano intorno a lui come lucciole brillanti, ognuna autorevole nel proprio ruolo.

La pellicola si srotola dipendendo esclusivamente dal suo protagonista, con Dustin Hoffman nelle vesti dell’eccentrico padre Izzy Panofsky, pronto a entrate e uscite a dir poco teatrali (e tattiche) per alimentare l’alone tragicomico della vicenda.

Ci si chiederà ora: Ma chi è questo Barney? Cosa avrà di tanto speciale? Ebbene, si guadagna una spessa lente d’ingrandimento perchè risulta una mina vagante su ogni fronte, ed è proprio l’imprevedibilità – forza e linfa essenziale del romanzo – a dar gioco d’ampio respiro a Richard J. Lewis, il quale si crogiola per il cast favoloso.

Ma è davvero un film incentrato su una parabola esistenziale o c’è qualcos’altro che oggettiva il plot? Al di là dell’apparente focalizzazione umana, soggiace un mal di vivere distruttivo che, espanso come un morbo lungo il raggio d’azione del protagonista, sfocia nella giustificazione del pessimismo come forma di protezione dalla superiorità degli altri.

In altre parole, Barney è un inadeguato che non viene salvato nemmeno da un rimorso causa la subdola malattia che lo coglie e lo punisce per i suoi sbagli. Il contenuto letterario insiste sulla personalità, quello in celluloide verte sulla declinazione dell’atteggiamento. In breve si ride, si piange ma la prevalenza dell’ilarità sacrifica non poco la riflessione.

Curiosità

paul giamatti

Paul Giamatti ha ricevuto il Golden Globe per la sua magnifica interpretazione.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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