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L’invasione degli ultracorpi

l'invasione degli ultracorpi locandinaTitolo originale: Invasion of the body snatchers

Regia: Don Siegel

Sceneggiatura: Daniel Mainwaring

Cast: Kevin McCarthy, Dana Winters, King Donovan

Musiche: Carmen Drago

Produzione: USA 1956

Genere: Fantascienza

Durata: 80 minuti

Trailer

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Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Di ritorno da un convegno di luminari, il dottor Miles Bennel (Kevin McCarthy) si accorge che nella cittadina dove esercita come medico generico qualcosa di strano sta accadendo. Alcuni pazienti e amici dichiarano infatti di non riconoscere più i loro cari, che ritengono perciò essere degli impostori.

Convinto dapprima di una palese sindrome paranoica, Miles deve presto ricredersi quando scopre dei baccelli da cui fuoriescono embrioni in grado di crescere fino ad assumere precise fattezze umane. L’intera popolazione sta per essere letteralmente duplicata a scapito degli individui originali, soppressi dai nuovi invasori. L’uomo cerca di fare qualcosa contro tutto e tutti.

Recensione

Se per molti americani, l’idea di creare un nuovo incubo di massa a otto anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale poteva risultare malsana e indelicata, così non è stata per l’autore del romanzo L’invasione degli ultracorpi, edito nel 1955.

Il soggetto letterario di Jack Finney riscontra invece un notevole successo, tanto da indurre Don Siegel a mettersi al lavoro sull’omonimo progetto cinematografico, battezzandosi nel genere sci-fi dopo qualche ambiguo giallo e una discreta quantità di western patriottici.

Tale esordio si rivela brillante in termini di ideazione, standardizzato e accademico per ciò che concerne la modalità registica, fatta di inquadrature pulite, abbottonate, non deflorate da eccessiva sofisticazione ma, al contrario, sobrie fino a sfiorare il minimale.

Nella fitta rete di dialoghi piuttosto scanzonati, fra solarità da fotoromanzo in movimento e ottimismo da felice quotidianità acquisita con diritto, la società statunitense va incontro a un netto stravolgimento sprofondando nell’irreale pericolo della clonazione perversa e profetizzata, controversia della scienza moderna fusa alle incalzanti teorie sulla vita extraterrestre.

Ne scaturisce la visione di un’invasione, certo meno spaventosa e impanicante rispetto a quella narrata da Orson Welles nel celebre programma radiofonico che nel 1938 gettò nel caos la nazione a stelle e strisce, tuttavia d’impatto e, nella propria eleganza, terrificante.

Il modello dell’ultracorpo come rappresentazione del lato oscuro e apatico dell’individuo, assorbito dagli impegni lavorativi e divorato dallo stress che ne consegue, ha una veste borghese molto minacciosa, pungente e subdola. Il ritratto della collettività quieta e ignara, poi, ne completa la concettualizzazione.

Curiosità

remake l'invasione degli ultracorpiFino a oggi, la pellicola ha avuto tre remake, Terrore dallo spazio profondo, Ultracorpi – L’invasione continua e Invasion, girato nel 2007.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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