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L’uomo senza volto

l'uomo senza volto posterTitolo originale: The man without a face

Regia: Mel Gibson

Sceneggiatura: Malcolm MacRury

Cast: Mel Gibson, Nick Stahl, Margaret Whitton

Musiche: James Horner

Produzione: USA 1993

Genere: Drammatico

Durata: 115 minuti

Trailer

 

l'uomo senza volto  mel gibson e nick stahl  l'uomo senza volto scena

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Charles Norstadt (Nick Stahl) è un ragazzino che sogna di entrare all’accademia militare. Nonostante i tanti problemi di comprensione in una famiglia abbandonata dal padre alcolizzato e composta da una madre pluridivorziata e due sorellastre, Charles affronta gli studi ma soltanto l’amicizia e l’aiuto dell’ex insegnante Justin McLeod (Mel Gibson), individuo dal volto sfigurato ed emarginato dalla comunità, potranno farlo maturare per sostenere l’esame, ma soprattutto le future grandi prove della vita.

Recensione

Al suo esordio alla regia, Mel Gibson sceglie la strada della trasposizione cinematografica attingendo all’omonimo romanzo di Isabelle Holland, un dramma letterario intenso e profondamente attuale.

Senza gravare su una tecnica ostentata, l’attore australiano ricorre a un’indomita sensibilità toccando corde destinate a unirsi e tracciare situazioni di calma, tensione emozionale e conclusioni a sfondo dichiaratamente sociale. L’adolescente Chuck, partito da una condizione di costretta sottomissione alla vita sottilmente tragica e scevra di ogni barlume di felicità, trova la via per emergere da un sottobosco di tristezza e ansietà familiare.

Si pone l’obiettivo ambizioso di entrare in accademia, luogo che nella sua durezza può preservarlo dalla miseria affettiva e da un passato sfocato. Proprio l’amarezza del passato costituisce il comun denominatore che unisce il ragazzo a Justin McLeod, un uomo costretto alla solitudine per via di un volto sfigurato e un’infamante accusa di pedofilia.

Charles rappresenta la vita che bussa alla porta per offrire all’uomo, ex insegnante accademico, una seconda occasione, quella del riscatto personale, ideale per poter scacciare gli spettri e le ombre latenti. In un viaggio di maturazione interiore e culturale, Chuck scopre i valori dell’esistenza e, uno su tutti, l’amicizia dalla quale scaturiscono verità indiscutibili e una nuova stagione giovanile.

L’abbandono delle fasi di ebetismo (attimi di fuga a occhi aperti dalla consuetudine stantia) apre un ulteriore capitolo nella crescita del ragazzo, che conosce la poesia, la letteratura, il rispetto e un affetto altro, rinnovato, caloroso. Per contro, l’eremo di Justin, dal quale in un certo senso l’uomo vorrebbe affrancarsi, permane nella sua essenzialità, acquisendo però una veste di vivace propensione al futuro e alla soddisfazione, al di là dei processi mossi e dall’ostilità della massa.

Lineare dal punto di vista registico, insistentemente pacato nei toni ma incisivo nel ritmo, il film di Gibson – arricchito dalle magistrali inflessioni di voce del doppiatore Claudio Sorrentino – esorta oltre ogni ragionevole dubbio al dialogo e all’educazione, mantenendo coerenza e propedeuticità fino a un epilogo in cui si legge una sintesi acuta e degna.

Curiosità

mel gibson in l'uomo senza volto

Il film ha ottenuto tre nominations agli Young Artist Awards.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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