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Matrix reloaded

matrix reloaded locandinaTitolo originale: Matrix reloaded

Regia e sceneggiatura: Larry e Andy Wachowski

Cast: Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie Anne Moss

Musiche: Don Davis

Produzione: USA 2003

Genere: Fantascienza

Durata: 140 minuti

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Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Neo (Keanu Reeves), Morpheus (Laurence Fishburne) e Trinity (Carrie Anne Moss) fanno ritorno a Zion, l’ultima città degli umani. Qui vengono a conoscenza di un possibile attacco in massa delle macchine e preparano un’adeguata difesa. Dovranno andare alla ricerca del fabbricante di chiavi, tenuto prigioniero da un ricco imprenditore detto Il Merovingio. Ma ovunque si cela la minaccia degli agenti.

Recensione

Secondo capitolo di una trilogia concepita per sbancare i botteghini e dominare il mercato cinematografico. Per far questo i fratelli Wachowski sacrificano ogni logica narrativa per dare spazio a una spettacolarità fondata su effetti speciali costosi e sequenze che vanno oltre ogni forma di ponderatezza.

Tuttavia le tantissime scene di combattimento fra Neo e gli agenti si rivelano fin troppo prolisse e dopo poco finiscono con l’annoiare, mostrando in maniera ingenua il movimento artefatto dal computer. La sceneggiatura si basa totalmente su dialoghi che esprimono una filosofia sospesa fra storia, cibernetica ed esistenzialismo, in apparenza tutto fila ma si tratta di un’illusione.

In realtà ogni parola rivela una retorica elegante ma fine a se stessa, senza alcun fondamento tangibile. Ciò può ovviamente risultare ingannevole per uno spettatore poco attento alla trama e più impegnato ad ammirare lo spettacolo in quanto tale.

In effetti il film è pregno di azione ed alcune scene sono diventate cult, come il combattimento fra Neo e i cloni, il duello nella sala del Merovingio e soprattutto l’inseguimento in autostrada. La linfatica fantasia dei due fratelli alla regia sembra non esaurirsi mai, creando sempre nuovi personaggi che prolungano le introduzioni.

In questo capitolo della saga notevole appare la caratterizzazione del Merovingio, intellettualmente completo e dotato di una certa ironia talvolta apprezzabile, talvolta di dubbio gusto. Invenzione sicuramente di forte impatto visivo riguarda i due gemelli, sicari implacabili e servi fedeli, ma soprattutto non umani, ridotti a una proiezione olografica estremamente sofisticata.

Come detto, prevalgono rispetto al primo Matrix le scene corali, e la retorica si fa pregnante distribuendosi in un tempo accademico. L’azione è da sempre apprezzata, i Wachowski giocano proprio su questo, sacrificando la meditazione e confinando ai margini l’amore che lega Neo a Trinity.

Il loro rapporto viene spesso emarginato per fare spazio alla cruenta battaglia fra uomini e macchine, l’evento che di per sè contraddistingue la storia della saga, è perciò sottinteso e rarefatto. Indubbiamente un gran prodotto commerciale, che rispetto al primo trascura la trama ma intensifica il ritmo, con una storia che si avvicina a una fine quanto mai incerta.

Curiosità

trinity moto ducati 996

Nella scena dell’inseguimento in autostrada, Trinity guida una Ducati 996 con livrea verde scuro modificata apposta per il film.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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