- Fantascienza, Recensioni

Matrix

matrixTitolo originale: The Matrix

Regia e sceneggiatura: Larry e Andy Wachowski

Cast: Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie Anne Moss

Musiche: Don Davis

Produzione: USA 1999

Genere: Fantascienza

Durata: 130 minuti

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premio oscarpremio oscarpremio oscarpremio oscar   Miglior montaggio, suono, effetti speciali visivi, effetti speciali sonori Dane A. Davis.

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Thomas Anderson (Keanu Reeves) è un programmatore di un’azienda informatica, ma anche un hacker conosciuto come Neo. Quando viene contattato da Trinity (Carrie Anne Moss), la sua vita viene sconvolta.

Il saggio Morpheus (Laurence Fishburne), capo di un gruppo di ribelli, lo mette a conoscenza della vera situazione del mondo: la vita degli individui sula Terra non è che un’illusione, una simulazione chiamata Matrix messa in atto dalle macchine che hanno sopraffatto l’uomo fino a schiavizzarlo.

Neo è considerato l’eletto, colui che riconquisterà la libertà per tutto il genere umano. Dopo aver compiuto la sua scelta fra pillola rossa e pillola blu, inizia per lui la vera catarsi, un lungo e tortuoso percorso eroico imposto da un’antica profezia.

Recensione

I fratelli Wachowski salgono alla ribalta con questo film letteralmente immerso nel mondo del cyberspazio, fra codici, macchine e linguaggi informatici. Ciò che i due registi descrivono è una vera e propria apocalisse, nascosta dietro un’illusione, un inganno creato dalle menti artificiali che hanno preso il sopravvento sull’uomo.

Matrix indaga nel complesso labirinto del virtuale, dell’intangibile e infrange praticamente ogni schema. Si può dire che siamo al limite della fantascienza, si configura quasi un nuovo genere, fusione di comunicazione mediata, azione e dramma esistenziale.

In questo caso la pretesa di una critica profonda appare fuori luogo, si è di fronte a uno spettacolo dal forte impatto visivo, talvolta perfino spiazzante considerando alcune sequenze alquanto surreali e improbabili. I costumi di scena suggeriscono un marcato richiamo al techno, dove a imperare su tutto sono l’estremo modernismo e l’impeto di un futuro quanto mai incerto.

Il cast gioca e si diverte, supportato dalle tecniche innovative (il bullet time ad esempio, naturale sviluppo del time-slice utilizzato in fotografia) dei due giovani geni alla regia, il cui merito è quello di aver sviluppato una storia tanto incredibile quanto affascinante, molto originale e ben realizzata. Qua e là si spargono significati da cogliere, un esempio è la scelta di nomi come Trinity e Morpheus, il dio del sonno, che riflette la condizione dell’umanità, immersa in un sogno che si confonde con la realtà.

Il film raggiunge il climax verso la fine, quando tutto diviene più comprensibile e l’indagine lascia il posto all’azione, con sequenze davvero esplosive, che soddisfano appieno le esigenze degli spettatori.

Curiosità

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Fra i tanti romanzi, fumetti e graphic novels, i fratelli Wachowski si sono ispirati a “Ghost in the Shell” e al “Mito delle caverne” di Platone.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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