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Opera

opera locandinaTitolo originale: Opera

Regia e sceneggiatura: Dario Argento

Cast: Cristina Marsillach, Ian Charleson, Daria Nicolodi, Urbano Barberini

Musiche: Brian Eno, Roger Eno, Steel Grave, Claudio Simonetti, Bill Wyman

Produzione: Italia 1987

Genere: Thriller

Durata: 106 minuti

cecchi gori group logo   Trailer

 

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Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

La giovane soprano Betty (Cristina Marsillach) è chiamata a sostituire la celebre cantante lirica Mara Czekova nel ruolo di Lady Macbeth nell’opera di Verdi. Con il suo debutto si scatena anche la furia omicida di un misterioso assassino, che miete vittime nella compagnia teatrale. La donna, perseguitata dal killer, scava nel proprio passato attraverso un sogno ricorrente.

Recensione

Dopo aver cucito ad arte la sua “trilogia degli animali” fra il 1970 e il 1971 e iniziato a descrivere la “triade delle Madri” con Suspiria (1977) e Inferno (1980), Dario Argento seguita a tessere la tela della vendetta selvaggia ricorrendo all’istinto della fauna in cattività. Se in Phenomena, scritto e diretto due anni prima, una colonia di insetti e una scimmia si avventavano sui mostri sanguinari facendo calare il sipario su un’orrenda scia di morte, in Opera è la volta di un gruppo di corvi, al quale è affidata la risoluzione del caso.

In questa violenta pellicola, Argento sfodera tutto il suo repertorio: le tanto amate riprese in soggettiva, la cura del dettaglio, le panoramiche aeree, le carrellate convulse e persino movimenti di macchina a spirale di evidente ispirazione hitchcockiana. La tecnica registica è coadiuvata da una colonna sonora che entra ed esce dalla diegesi filmica alternando la lirica di Verdi a forsennati ed estranianti pezzi metal capaci di concitare in particolar modo i momenti più tesi, ovvero quelli legati agli omicidi.

Il tratto più eclatante e marcato si rileva nell’espressione sociale dei personaggi, a cominciare dalla protagonista: Betty vive una sorta di viaggio onirico entro cui riecheggia un trauma correlato al passato. Inoltre, il suo status di cantante improvvisamente baciata dal successo e al contempo vittima di una persecuzione la rende una creatura quasi autistica, tale da provare indifferenza nei confronti dell’assassinio truce dell’assistente di scena, cui è costretta ad assistere legata e impossibilitata a chiudere gli occhi.

Il regista romano vuole spiazzare anche i detrattori, introducendo una forte componente grottesca che esplode con la dipartita della costumista a seguito di una lotta quasi infantile ingaggiata con lo psicopatico per il possedimento di un braccialetto d’oro. Si adopera poi nel camuffare la prevedibilità curando con sensazionalità la sequenza spettacolare del riconoscimento: uno stormo di corvi aleggia nel teatro, andando a colpire il killer confuso fra gli spettatori.

Il resto, fin troppo puerile e scontato, non fa onore al cineasta romano, facendo temere per la sua autorialità nel genere, investita dal sapore amaro del declino.

Curiosità

michele soavi

 

Come per Phenomena, anche in questo caso Michele Soavi è chiamato a una piccola partecipazione nel ruolo di un poliziotto.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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