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Outlander – L’ultimo vichingo

outlander locandinaTitolo originale: Outlander

Regia: Howard McCain

Cast: James Caviezel, John Hurt, Jack Huston, Sophia Myles

Musiche: Geoff Zanelli

Produzione: USA 2008

Genere: Fantascienza

Durata: 120 minuti

eagle pictures logo   Trailer

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Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Kainan (James Caviezel) precipita con la sua astronave sulla Terra, nella fredda Norvegia del 709 d.C. Catturato dal prode ma avventato Wulfric (Jack Huston), viene condotto in un villaggio popolato da vichinghi agli ordini del re Rothgar (John Hurt). Quando una terribile creatura, Moorwen, attacca il regno, Kainan dovrà rivelare alcuni misteri sulla sua provenienza guidando una missione per sconfiggere la micidiale assassina.

Recensione

Outlander è un film che gioca con i generi cinematografici, riprendendone canoni e clichès con molta disinvoltura e grande credibilità, offrendo un intrattenimento che si può a ragione definire eclettico e mirato, secondo una commistione moderna e sempre più usuale. Il regista McCain introduce la vicenda con la fantascienza, la sviluppa con la storia e la conclude con il fantasy.

In questo modo si assicura una certa attenzione grazie alla curiosità nei confronti di un estratto di cinema atipico quanto spettacolare. L’aspetto pirotecnico viene esaltato senza esagerazioni, in più gli effetti speciali sono amministrati saggiamente per tutto l’arco del film, risultando ben fatti e talvolta persino stupefacenti, come è nella tradizione delle grandi produzioni hollywoodiane.

Tenuto conto della buona regia, dell’adeguata interpretazione degli attori e della musica altisonante, si rilevano certamente molti pregi e piacevoli spunti d’azione. Tuttavia lo spettatore avrà la sensazione di un già visto, questo perchè i punti deboli risiedono tutti nella sceneggiatura, senza idee innovative e quindi da considerarsi virtualmente non originale.

Il regista crea un amalgama di più lavori cinematografici, traendone inoltre scene similari sotto molteplici aspetti: il motivo fantascientifico, con l’arrivo di Kainan in astronave, è ripreso esattamente da Il pianeta delle scimmie di Tim Burton, nel quale il protagonista precipitava con la sua navicella in un laghetto all’interno di una foresta; la tecnologia applicata al contesto antico prende ad esempio Beowulf di Graham Baker e l’esaltazione della cultura vichinga da La leggenda di Beowulf di Robert Zemeckis.

Non è un caso che anche alcuni nomi attribuiti ai personaggi siano gli stessi di altre produzioni passate. La storia è prettamente fiabesca e riprende le avventure del celebre eroe nordico soprattutto per quanto riguarda l’attacco della bestia, qui resa alla perfezione con caratteristiche alquanto ricercate. L’orgoglio del guerriero è in realtà il vero protagonista, insieme a un inaspettato ma necessario messaggio ecologista che denuncia la propensione dell’uomo alla conquista.

Curiosità

james caviezel

James Caviezel ha preso alcune lezioni di lingua norrena.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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