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Philadelphia Experiment

philadelphia experiment locandinaTitolo originale: The Philadelphia Experiment

Regia: Stewart Raffill

Sceneggiatura: Michael Janover, William Gray

Cast: Michael Paré, Nancy Allen, Eric Christmas

Musiche: Kenneth Wannberg

Produzione: USA 1984

Genere: Fantascienza

Durata: 102 minuti

 Trailer

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Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

Trama

Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, lo scienziato statunitense James Longstreet (Eric Christmas) effettua degli esperimenti sui campi magnetici allo scopo di rendere invisibili le navi ai radar nemici. Nel corso di uno di questi esperimenti, il cacciatorpediniere USS Eldridge, allestito con enormi apparecchiature elettroniche, è ormeggiato al porto di Filadelfia.

Il test non funziona come previsto e le conseguenze sono disastrose: parte dell’equipaggio, all’oscuro degli esperimenti, subisce consistenti perdite e molte persone rimangono ferite. David Herdeg (Michael Paré) e Jim Parker (Bobby Di Cicco) riescono a fuggire dalla nave e si ritrovano misteriosamente catapultati nel futuro, precisamente nel 1986, in una base marina nel Nevada.

Jim finisce in ospedale ma viene risucchiato nel passato, mentre David rimane aggrappato a quell’epoca, grazie anche ad Allison (Nancy Allen), una giovane ragazza di cui si innamora, non prima di averla sequestrata per sfuggire agli agenti della sicurezza.

Il mondo è in pericolo: lo scienziato pazzo James Longstreet, impegnato a perfezionare lo stesso esperimento in quell’epoca, causa una frattura nel continuum spazio-temporale, un wormhole che sta inghiottendo la Terra al suo interno. Per Jim l’unica possibilità di salvare il pianeta è quella di ritornare al passato e fermare la macchina sulla nave, saltando attraverso il buco nero.

Recensione

Alcune opere cinematografiche stuzzicano fortemente la nostra fantasia, specialmente quelle che si basano su leggende e misteri irrisolti, enigmi sci-fi e fatti insoliti. Philadelphia Experiment, film di fantascienza del 1984 diretto da Stewart Raffill, ripercorre, con una trama che si discosta di gran lunga dalla realtà dei fatti, gli strani eventi che si verificarono nel porto di Filadelfia negli Stati Uniti d’America nel 1943.

Avventura, inseguimenti e un classico romanticismo in un contesto fantascientifico sono gli ingredienti principali di questa pellicola, nella quale gli attori e l’interpretazione giocano un ruolo fondamentale. Un aspetto negativo sono invece gli effetti speciali e sonori, a volte scadenti e improvvisati, che non rendono giustizia.

Ma qual è la verità dei fatti? Nel corso della seconda Guerra Mondiale la Marina degli Stati Uniti d’America aveva l’obiettivo di rendere invisibili ai nemici le proprie navi mediante potentissimi generatori di campi elettromagnetici. L’effetto ottenuto sarebbe stato molto simile al miraggio provocato in estate dall’asfalto riscaldato dal sole, mediante la rifrazione della luce e delle onde radar intorno alle navi. Sembra però che l’esperimento abbia avuto conseguenze impreviste e incredibili.

Tutto ha inizio nell’estate del 1943 nel porto di Filadelfia, da cui il nome dell’esperimento, dove era ancorato il cacciatorpediniere Eldridge. Alle ore 9 del 22 luglio 1943 i generatori vennero attivati e gli enormi campi elettromagnetici investirono tutta la nave. Una nebbia di colore verde avvolse lentamente lo scafo fino a celarne l’intero bastimento e lentamente si dissolse.

La nave e l’equipaggio erano invisibili non solo ai radar, ma anche alla vista. Successivamente spensero i generatori e poco dopo riapparve la Eldridge: il personale di terra, salito a bordo per un sopralluogo, trovò l’equipaggio disorientato e in preda a forti nausee. Il test venne ripetuto il 28 ottobre 1943 modificando alcuni parametri.

I generatori furono riattivati e la nave iniziò a rendersi invisibile, fino a quando si sprigionarono alcuni lampi blu accecanti e la Eldridge scomparve del tutto. In quello stesso istante alcuni testimoni la videro apparire nei pressi del porto di Norfolk, in Virginia, e scomparire dopo pochi minuti, per poi ritornare a Filadelfia.

Fu una tragedia in quanto parte dell’equipaggio scomparve senza più fare ritorno, alcuni marinai erano in preda a violente nausee, altri impazzirono. I superstiti vennero congedati per motivi di salute. Addirittura si racconta che alcuni uomini furono trovati fusi insieme alle lamiere di metallo della nave.

Questi sono alcuni fatti rivelati dai pochi testimoni ancora in vita. Una storia che ci fa riflettere. Scienza o fantascienza? A voi l’ardua sentenza.

Curiosità

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Michael Paré compare anche in The Philadelphia Experiment – film per la tv del 2012 – stavolta nella parte di uno degli antagonisti.

Francesco Marchiori Zana

Francesco Marchiori Zana

Ciao a tutti. Mi chiamo Francesco, vivo a Verona e sono da sempre appassionato di musica, cinema, arte e cultura. Da molti anni mi occupo di management e booking di band e artisti. Ho collaborato con molte agenzie e partners di tutta Europa per l’organizzazione di eventi e concerti. Sono un aspirante regista e sceneggiatore. La scrittura è una passione che coltivo fin dalla tenera età. Onorato di poter dare il mio contributo a Recencinema.it
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