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Predator 2

predator 2 locandinaTitolo originale: Predator 2

Regia: Stephen Hopkins

Cast: Danny Glover, Maria Conchita Alonso, Gary Busey

Musiche: Alan Silvestri

Produzione: USA 1990

Genere: Fantascienza

Durata: 108 minuti

logo 20th century fox   Trailer

 

harrigan e squadra  il predator  predator in astronave

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Los Angeles, 1997. La guerra metropolitana fra gang di narcotrafficanti getta nel più completo caos la città. Per le strade scorre la violenza e in questo inferno di fuoco e pallottole si muove la squadra di poliziotti capitanata dal detective Harrigan (Danny Glover), che deve anche far fronte alle iniziative seriali di un alieno avvezzo a collezionare crani in quello eletto suo personale territorio di caccia. Sulle sue tracce si mettono i federali guidati da Keyes (Gary Busey), interessato alla tecnologia extraterrestre.

Recensione

Dalla giungla alla città: cambia lo scenario e con esso alcuni codici di ripresa ma nella sostanza non si rilevano grosse variazioni sul tema. Il Predator arriva a Los Angeles, proiettato in un futuro prossimo dove la piaga maggiore a livello metropolitano si immagina essere una spaventosa violenza senza argine, incanalata sulla guerra fra cartelli della droga colombiani e giamaicani che si portano dietro i loro riti e le loro consuetudini d’arme. Stephen Hopkins muove la propria cinepresa assecondando la tensione che si respira fra i grattacieli, i quartieri più malfamati e decadenti e le strade infuocate nelle quali esonda un accenno di anarchia incontrollata.

Le inquadrature costantemente affollate ritraggono la quotidianità entro cui si consuma l’eterna lotta fra criminalità e polizia con in mezzo cronisti abituati a sguazzare nel sudicio mondo cittadino alla ricerca dello scoop e del sangue, ed è questa cornice che delimita l’azione tremenda e straordinaria dell’alieno nuovamente interpretato cineticamente da Kevin Peter Hall, a proprio agio nei panni della creatura ancora più forte, rapida e scrupolosa nel finire il lavoro. Seguiamo così le vicende di Harrigan (volto e movenze sono quelle di Danny Glover, co-star di Arma letale insieme al vivacissimo Mel Gibson), di Liona (Maria Conchita Alonso) e di Jerry (Bill Paxton), tre anime della medesima vocazione per la giustizia.

Questo sequel è la dimostrazione di come una formula rodata anni prima sappia resistere alla prova di replica soltanto riapplicandola in una differente location che funziona in rapporto alla dinamiche adattate dell’antagonista. Scopriamo che per il predatore alieno non è poi così diverso il tessuto urbano rispetto alla giungla del Sudamerica, palazzi e cornicioni si sostituiscono agli alberi in un territorio certo meno isolato ma ogni modo intricato. Hopkins è più mano grezza in confronto a McTiernan, eppure alcune sequenze accattivano legando una buona dose di umorismo alla messa in scena nuda e cruda del furoreggiante contesto. Da manuale il finale architettato all’interno del’astronave, tra fumi fatui e ambienti irreali che sostengono il confronto conclusivo.

Curiosità

trofei

Mentre Harrigan esplora la navicella spaziale, si avvicina a una parete dove sono esposti vari trofei, crani di molte creature fra cui si distingue chiaramente quello di un Alien.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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