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Predators

predators locandinaTitolo originale: Predators

Regia: Nimrod Antal

Cast: Adrien Brody, Alice Braga, Laurence Fishburne

Musiche: John Debney

Produzione: USA 2010

Genere: Fantascienza

Durata: 106 minuti

logo 20th century fox   Trailer

 

i terrestri  Edwin e Isabelle  roland

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Un gruppo di killer e assassini spietati si ritrova in una giungla immensa di un altro pianeta, scelti da una razza di predatori alieni per essere cacciati e infine uccisi. Per sopravvivere si affideranno alla guida di Royce (Adrien Brody), soldato intuitivo e astuto.

Recensione

Nel 1987 il primo Predator interpretato da Arnold Schwarzenegger riscosse un notevole successo di pubblico per l’originalità dei contenuti e della messa in scena duttile al genere fantascientifico. Qualche anno dopo il film divenne serie con il secondo capitolo che vedeva il tenente Harrigan (Danny Glover) confrontarsi con il predatore alieno nello scenario della città americana. Seguirono poi due infelici tentativi di unire la saga in questione con quella di Alien, i cui risultati fecero desistere i produttori dal commissionare un terzo film simile.

Nel 2010 Robert Rodriguez produce con la 20th Century Fox il reboot della serie, questo Predators che si prefigge di tornare ai fasti originali. Per la regia la scelta cade su Nimrod Antal, cineasta sconosciuto ma con buone capacità direttive, mentre il cast annovera nomi quali Adrien Brody, Laurence Fishburne e Alice Braga. Quest’ultimo progetto fantascientifico vuole in realtà essere un omaggio all’originale diretto da McTiernan e conta numerosi riferimenti che avvalorano questa affermazione: si torna nella giungla, backround perfetto per una caccia feroce e primordiale; il rude ceceno Nikolai ricorda in tutto e per tutto l’enorme Blain e viene persino riproposta la micidiale arma da lui imbracciata; il duello tra Hanzo e uno dei Predator richiama alla scena, più breve, del pellerossa Billy, che decide di immolarsi a torso nudo per rallentare l’avanzata degli inseguitori.

Tali riferimenti sono poi riassunti nella storia di Isabelle, che racconta l’episodio di Dutch e dei suoi soldati, fugando ogni dubbio sui richiami fin qui solo ipotizzati. Dulcis in fundo, la colonna sonora dei titoli di coda non è che la canzone ascoltata alla radio da Blain prima del lancio dall’elicottero. Esaminando invece gli elementi innovativi del film, notiamo che la razza dei predators si è evoluta, sono più forti, più tecnologici e veloci. Nimrod Antal dirige un’avventura che inizialmente poteva destare più d’una perplessità, ma che alla fine soddisfa e lascia aperte le porte per un seguito ancora da ideare.

Curiosità

dutch e royce

Come toccò a Schwarzy, anche Adrian Brody ha girato la scena finale con il corpo ricoperto di fango.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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