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Quel treno per Yuma

Quel treno per Yuma posterTitolo originale: 3:10 to Yuma

Regia: James Mangold

Sceneggiatura: Halsted Welles, Michael Brandt, Derek Haas

Cast: Christian Bale, Russell Crowe, Ben Foster

Musiche: Marco Beltrami

Produzione: USA 2007

Genere: Western

Durata: 120 minuti

lionsgate logo   Trailer

 

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Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

Il contadino Dan Evans (Christian Bale) conduce una fattoria con la moglie e i figli, ma è pieno di debiti. Per ottenere la somma necessaria si propone di scortare il pericoloso fuorilegge Ben Wade (Russell Crowe) fino al treno che lo porterà in prigione a Yuma. La missione, sebbene condotta insieme ad altri uomini, è molto ardua poichè la banda di Wade segue il gruppo da vicino arrivando a braccarlo in una piccola cittadina.

Recensione

Mangold dirige un discutibile rifacimento dell’omonimo film del 1957, periodo in cui il western iniziava seriamente a prendere piede e a valere in quanto genere, con i suoi personaggi e i suoi codici precisi che andavano incontro perfettamente alle aspettative del pubblico.

L’attuale Quel treno per Yuma si allontana molto, forse troppo, dal suo predecessore, discostandosi in modo evidente dallo stile e dal contesto che dovrebbero invece prevalere. Si può a buon diritto sostenere che il classico western ha avuto il suo tempo di gloria, ma nonostante i numerosi tentativi di farlo risplendere, il risultato rimane alquanto modesto.

Dopo i sapienti lavori di Sergio Leone non c’è più traccia di altre valenti produzioni degne e questo film si pone ai confini di un filone stanco e in cerca di se stesso. Mangold cerca invano di interessare lo spettatore alla storia narrata, mettendola in scena con il clichè registico che più si conforma, ovvero la prevalenza dei paesaggi e le inquadrature in campo lungo, offrendo già un motivo per dubitare dell’originalità della vicenda.

Al di là delle marcate personalità di ciascun personaggio, specialmente di Dan e Ben, scontate e rese stereotipi prevedibili, non si spiega perchè Mangold abbia scelto il modo più comodo per tracciare le basi di quest’avventura, e cioè fra dialoghi tipici dell’eroe duro e fasi statiche dalla dubbia funzione.

L’azione si fa largo in poche scene, peraltro confusionarie, con un montaggio che anzichè esaltarle le svilisce, cercando il giusto ritmo al quale perviene soltanto alla fine. Considerando le interpretazioni di Christian Bale e Russell Crowe, valide quanto contenute, la sceneggiatura non le supporta abbastanza, costruendo uno scenario piuttosto banale.

Onore, riflessione, rispetto sono tutti valori toccati ma mai approfonditi, resi ambigui come le dinamiche della storia e il suo finale.

Curiosità

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Come l’originale, anche il remake di Mangold è basato su un racconto tratto dalla raccolta Tutti i racconti western di Elmore Leonard.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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