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Regalo di Natale

regalo di natale posterTitolo originale: Regalo di Natale

Regia: Pupi Avati

Cast: Carlo Delle Piane, Diego Abatantuono, Gianni Cavina

Musiche: Riz Ortolani

Produzione: Italia 1986

Genere: Drammatico

Durata: 97 minuti

 

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leone d'oro venezia  Coppa Volpi al miglior attore Carlo Delle Piane

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Quattro amici di vecchia data si ritrovano la vigilia di Natale per una partita a poker, nella quale coinvolgono un ricco industriale (Carlo Delle Piane) che vorrebbero spennare. Nel corso della serata, però, le sorprese non mancano e l’amicizia del gruppo viene messa seriamente a rischio.

Recensione

In questa particolare pellicola, il regista emiliano Pupi Avati non si limita a condurre una cronaca visiva di una semplice partita a poker, bensì imbastisce come solo lui sa fare un teatrino drammatico ch’è più specificamente una scioccante radiografia della società anni ’80, filtrata attraverso cinque personalità aventi ognuna proprietà caratteriali ammantate da un’ambigua veste.

Stefano conduce una palestra ed è alle prese con la recente scoperta della sua omosessualità; Ugo si arrabatta come venditore televisivo di prodotti scadenti, in balìa di una crisi finanziaria legata alla separazione con la moglie; Lele scrive articoli di spettacolo per un giornale che lo bistratta senza pietà; Franco possiede un cinema in precario equilibrio; Antonio Santelia, infine, è un industriale di successo colto, intelligente ma profondamente solo e insoddisfatto.

A eccezione di quest’ultimo, gli altri quattro sono legati da un sentimento di amicizia minato però da un tradimento che ha coinvolto in passato due membri incrinando il rapporto collettivo. Avati, dispiegando nel corso della narrazione accademici flashback girati in ottica flou, compone un nucleo incandescente rinchiudendolo in una sala per poi farlo esplodere con silente freddezza e programmatica gradualità.

Si tratta di un film che, messo a nudo il retaggio sociale di ciascun personaggio, punta a svelarne le debolezze interiori con placidi sussurri, senza dunque abbandonarsi alla ferocia dell’alterco o alla platealità rincorsa. Tutti parlano, nessuno grida, entrano nel gioco stati radicati di ansietà, piccoli inganni meschini, sguardi molto ben evidenziati dalla cinepresa, un deus ex machina che ruota attorno al tavolo verde scrutando atteggiamenti e macinando prospettive non prive di contestuale tensione.

Non è un caso che la partita si disputi la vigilia di Natale: il match rappresenta la possibilità per alcuni dei giocatori di “rinascere” socialmente e finanziariamente, e questo pensiero, caldeggiato come un’ossessione, rilascia con bieco smarrimento spore di incubata tristezza all’ombra di un albero agghindato.

Il peso della falsità e il labile significato dei dialoghi intercorsi gettano polvere sui rapporti umani riducendo il tutto a una farsa nella cui sussistenza impera la logica dei soldi e dell’interesse. Il quartetto formato da Diego Abatantuono, George Eastman, Gianni Cavina e Alessandro Haber funziona e sconvolge per la sua capacità di caricare il respiro di affannata preoccupazione.

Discorso a parte per Carlo Delle Piane, davvero un ottimo interprete di teatrale lignaggio in grado, nell’occasione, di vincere un Leone d’oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia come miglior attore.

Curiosità

franco mattioli regalo di natale

Doveva essere Lino Banfi a interpretare Franco Mattioli ma l’attore comico rifiutò la parte, che Pupi Avati offrì così a Diego Abatantuono.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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