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Ride

ride locandinaTitolo originale: Ride

Regia: Jacopo Rondinelli

Cast: Lorenzo Richelmy, Ludovic Hughes, Simone Labarga

Musiche: Andrea Bonini e Massimiliano Margaglio

Produzione: Italia 2018

Genere: Azione

Durata: 102 minuti

mercurious logo   Trailer

 

riders  in bike ride  i partecipanti ride

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Max (Lorenzo Richelmy) e Kyle (Ludovic Hughes), appassionati di sport estremi, partecipano a una corsa segreta in mountain bike per l’allettante premio di 250.000 dollari. Scopriranno troppo tardi di essersi spinti oltre le loro capacità fisiche e psicologiche, in quello che si dimostrerà essere tutt’altro che una semplice competizione.

Recensione

Il cinema italiano è in fermento. Sempre più registi tornano al genere consegnando prodotti tutt’altro che perfetti ma pieni di pontenziale e ritmo. Ride di Jacopo Rondinelli è uno di questi, un film con sequenze d’azione velocissime, complici le action cam GoPro installate sui protagonisti che restituiscono il loro punto di vista delle fasi in corsa, gettando lo spettatore in un’avventura senza tregua il cui montaggio forsennato passa dalle telecamere dei protagonisti, dai droni alle telecamere di sorveglianza installate lungo il tortuoso percorso.

Ride, oltre a essere un puro film di genere, cerca di farsi avanguardia utilizzando la tecnologia video oggi esistente, riprendendo ogni sequenza, da quelle d’azione alle dialogate in interni, approdando in maniera incredibilmente disinvolta ai dispositivi elettronici quali smartphone e computer portatili, rendendo la pellicola estremamente mobile anche nelle fasi dialogiche, poco fluide e molto forzate in verità, che gravano purtroppo su un’esperienza d’azione molto interessante e dinamica.

Ride è un concentrato di stimoli e linguaggi, concatenazioni fra youtube e videogiochi con la schermata punteggio e la mappa del percorso che compaiono costantemente sui visori dei protagonisti, i tempi che vengono scanditi dalle scritte livello in sovrimpressione. La resa risulta visivamente spettacolare, tanto che a conclusione di tutto si esce dalla sala col cervello centrifugato e con un impellente bisogno di un succo d’arancia.

Nota di merito la colonna sonora, con temi elettronici mischiati alle sonorità 8-bit che danno una maggiore sensazione ispessendo il coinvolgimento, l’impressione viva di essere all’interno di un videogame, quando invece ci troviamo di fronte a un film che conosce e sfrutta al meglio i nuovi strumenti visivi unendoli a un montaggio folle ma mai confusionario.

Dietro a tutto questo c’è il genio creativo dei talentuosi Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, due che non si accontentano mai: nel corso della loro fresca carriera in ascesa hanno ideato, scritto, diretto e prodotto fondendo con disinvoltura i diversi ruoli tecnici. Ride rappresenta un ulteriore passo verso un futuro che si prospetta radioso in quanto cinema figlio legittimo del Terzo Millennio.

Curiosità

location ride

Il film è stato girato nelle foreste del Trentino Alto Adige.

Copyright immagini: Lucky Red

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