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Scappa – Get out

scappa - get out locandinaTitolo originale: Get out

Regia: Jordan Peele

Cast: Daniel Kaluuya, Allison Williams, Bridley Whitford, Catherine Keener

Musiche: Michael Abels

Produzione: USA 2017

Genere: Thriller

Durata: 104 minuti

universal logo   Trailer

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premio oscar   Miglior sceneggiatura originale

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musiche: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Dopo cinque mesi di relazione, Chris Washington (Daniel Kaluuya) e Rose Armitage (Allison Williams) decidono di andare a conoscere i genitori di lei e passare un weekend nella loro villa in campagna. Chris è preoccupato perché la ragazza non ha comunicato ai suoi che lui è un ragazzo di colore.

All’arrivo, la coppia è accolta con molto calore dal papà Dean (Bradley Whitford) e mamma Missy (Catherine Keener), un neurochirurgo e una psichiatra, e tutte le preoccupazioni di Chris sembrano svanire fino a quando non incontra Georgina e Walter, rispettivamente la colf e il giardiniere della proprietà, anche loro di colore.

C’è qualcosa di inquietante nel loro atteggiamento e nei loro sguardi, e con l’arrivo di altri membri della famiglia Armitage, la situazione prende una piega del tutto inaspettata.

Recensione

Uno strano senso di paranoia e una tensione palpabile sono i due ingombranti protagonisti di Scappa – Get out, esordio alla regia di Jordan Peele. Il neocineasta inizia il proprio film con un pianosequenza in cui un uomo di colore si perde nelle strade tutte uguali di un tipico sobborgo americano borghese e inizia a essere inseguito da una macchina bianca sulle note di Run Rabbit Run (una canzone famosa durante la Seconda Guerra Mondiale per prendersi gioco dei nazisti).

Get Out riporta il genere horror su un binario che non frequentava da tempo, ovvero quello del genere politico per eccellenza: Zombi, Non Aprite Quella Porta e Le Colline Hanno Gli Occhi sono solo alcuni esempi di come negli anni ’70 il terrore sullo schermo fosse solo uno specchio distorto della realtà vissuta. L’uomo di colore come target vulnerabile è un chiaro eco delle ostilità razziali in America oggi.

Get Out poteva uscire solo in un’America trumpiana, in un Paese pieno di contraddizioni, nel quale Peele non ha bisogno di andare sul sottile o di lasciare nulla all’interpretazione. In questo modo, il film riesce sia a inquietare, facendo calare lo spettatore nei panni di Chris e usando in modo molto furbo cliché e tappeto sonoro, sia a divertire, grazie a molte situazioni così al limite dell’assurdo da conquistare.

Get Out mette in scena i luoghi comuni dei classici bianchi e la diffidenza dei neri verso le autorità e l’ambiente benestante dell’Alabama, il tutto in un mix irresistibile di tensione drammatica e ironia surreale, fino a un crescendo finale che sembra inevitabile.

C’è molto del cinema di genere, ma allo stesso tempo non c’è omaggio o citazione, ma piuttosto rielaborazione, la volontà di accodarsi a un filone senza doversi riferire a esempi celeberrimi del passato. L’attore inglese Daniel Kaluuya – uno dei volti di Black Mirror – regala una performance spettacolare riuscendo a essere l’uomo qualunque per il quale parteggiamo senza mai avere un dubbio.

Get Out è un film grande, feroce, importante, spassoso e spaventoso, uno dei titoli migliori dell’anno.

Curiosità

jordan peele

Il regista Jordan Peele, ogni tanto, arrivava sul set vestito da Barack Obama o Forest Whitaker durante le riprese.

Cristiano Ogrisi

Cristiano Ogrisi

Da sempre grande appassionato della Settima Arte, da quando a 6 anni vidi "Jurassic Park" al cinema e rimasi estasiato. Da quel giorno non ho più lasciato questo mondo! Il mio genere è l'horror, il mio regista David Lynch e la mia citazione "Ho una cura perfetta per una gola arrossata: tagliarla" (A. Hitchcock). Ho studiato Cinema all'università La Sapienza di Roma, mi diletto a girare cortometraggi e a disegnare locandine, ma soprattutto a invadere quanti più festival cinematografici possibile.
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