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Sei minuti a mezzanotte

sei minuti a mezzanotte posterTitolo originale: Six Minutes to Midnight

Regia: Andy Goddard

Sceneggiatura: Andy Goddard, Celyn Jones, Eddie Izzard

Cast: Eddie Izzard, Judi Dench, Carla Juri, James D’Arcy

Musiche: Marc Streitenfeld

Produzione: Gran Bretagna 2020

Genere: Drammatico

Durata: 100 minuti

Trailer

collegiali tedesche  carla juri e judi dench in sei minuti a mezzanotte  eddie izzard

 

Regia: stellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

1939, Inghilterra. Un uomo si affanna nella ricerca di qualcosa: delle “prove”, presumibilmente, tenute in caldo e occultate fra i tomi di una libreria. Ma le “prove” sono scomparse, l’uomo capisce di essere stato scoperto, fugge via dall’edificio in cui si trova e cerca di mettersi disperatamente in contatto con qualcuno: la sua missione è fallita.

Sullo sfondo della suggestiva costa inglese, nell’East Sussex, Thomas Miller (Eddie Izzard) si presenta alle porte dell’Augusta-Victoria College per ricoprire il ruolo d’insegnante in sostituzione del suo predecessore, misteriosamente scomparso.

Si tratta di un collegio femminile frequentato dalle figlie e figliocce dei generali nazisti di alto rango, ragazze dedite alle lezioni di portamento e allo studio della letteratura inglese, oltre che alla ginnastica e alla formazione etico-morale prevista per i giovani dalla propaganda hitleriana.

Un’apparente oasi di tranquillità e disciplina, ben presto messa in discussione dal ritrovamento di un cadavere sulle spiagge di Bexhill-on Sea. Si tratta dell’uomo fuggito in precedenza dal collegio, una spia inglese sotto copertura, nonché predecessore dello stesso Miller, mandato a sua volta a confondersi fra le trame dell’Augusta-Victoria e recuperare informazioni utili a smascherare le reali intenzioni del presunto alleato tedesco.

Le cose, come è prevedibile, non vanno secondo i piani e l’orizzonte degli eventi è destinato a prendere una piega molto pericolosa. La tempesta della Seconda Guerra Mondiale sta per abbattersi sull’Europa con tutta sua violenza, e i rapporti fra Inghilterra e Germania sono sempre più incerti: chi è il vero traditore? Chi è il vero alleato? Quale grandezza reale si cela dietro una delle ideologie politiche più assurde della storia?

Recensione

Sei minuti a mezzanotte è un film del regista Andy Goddard (Set Fire to the Stars, A Kind of Murder) che si colloca nel nostro panorama cinematografico attuale come un thriller storico sostanzialmente debole dal punto di vista della suspense e dei colpi di scena.

La trama si dimostra minuto dopo minuto sempre più prevedibile, per ragioni che non sono unicamente legate al contesto storico in cui la vicenda è ambientata. Il gioco delle parti fra chi sostiene ed è ammaliato dalla propaganda nazista e chi la respinge segue lo sviluppo dei rapporti fra i protagonisti in maniera superficiale, senza sottolineare conflitti interiori o drammaticità di sorta, rischiando di trasformare la pellicola in una qualunque spy story di scarso interesse.

Persino le musiche composte da Marc Streitenfeld (American Gangster, Prometheus, Robin Hood, Nessuna verità) faticano a mantenere alta l’attenzione dello spettatore e a coinvolgerlo attivamente (seppure in terza persona) nello sviluppo dell’intera vicenda.

Il risultato finale rivela gradualmente un velato disinteresse per il destino dei vari personaggi, colpa di una sceneggiatura sostanzialmente poco impattante e tenuta in piedi solo grazie alla presenza del premio Oscar Judi Dench (la direttrice del collegio) e alla prova convincente da parte di Carla Juri (tutrice delle ragazze).

Insomma, la pellicola diretta da Andy Goddard si distingue per le sue scontate soluzioni di trama e davvero pochissimi elementi apprezzabili, giocando troppo sulla qualità della pura e semplice immagine a scapito di quell’effetto “tensione” che ogni buon thriller dovrebbe sempre, almeno un minimo, prevedere.

Unica, piccola nota di merito va alla fotografia di Chris Seager, che regala scorci e paesaggi della costa sud dell’Inghilterra gradevoli, seppur penalizzati dalle tonalità cupe e sbiadite dei colori come la più scontata tradizione dei film di genere storico legati alla Seconda Guerra Mondiale insegna.

Curiosità

collegio sei minuti a mezzanotte

 

Il film è tratto da una storia vera.

Jacopo Ventura

Jacopo Ventura

Giornalista pubblicista classe 1988, con una naturale propensione al racconto e alla critica, scivolando con la penna sulle pagine come fosse una piuma delicata o una spada ben affilata. In generale, la musica, il cinema e l'arte sono sempre stati il fulcro di ogni mia principale scelta di carattere formativo e lavorativo, seppure in alcune occasioni le necessità mi hanno visto costretto anche a coltivare ulteriori "skills" in contesti spesso estranei alle mie passioni. Anni di studio ed esperienze di vario genere mi hanno sempre più convinto sino ad oggi che alcune delle missioni più importanti per le quali un giornalista dovrebbe farsi alfiere sono sicuramente la tutela e la promozione della cultura, unica vera fonte di arricchimento e base per l'evoluzione di una società che desideri sinceramente annoverare fra le proprie caratteristiche essenziali la "tolleranza" e l' "integrazione", rispetto il proprio patrimonio e quello di altri popoli.
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