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Seven

seven posterTitolo originale: Seven

Regia: David Fincher

Sceneggiatura: Andrew Kevin Walker

Cast: Morgan Freeman, Brad Pitt, Kevin Spacey, Gwyneth Paltrow

Musiche: Howard Shore

Produzione: USA 1995

Genere: Thriller

Durata: 130 minuti

new line cinema logo   Trailer

seven scena del crimine  seven brad pitt e morgan freeman  gwyneth paltrow e brad pitt seven

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Il maturo detective William Somerset (Morgan Freeman), ormai prossimo alla pensione, deve occuparsi di un sanguinoso caso di efferati omicidi seriali, nel quale il killer sembra ispirarsi alla Divina Commedia di Dante e ai sette peccati capitali. Nell’indagine lo affianca il giovane David Mills (Brad Pitt), impulsivo e irruente.

Recensione

Al suo secondo lungometraggio, David Fincher balza sotto i riflettori dirigendo con dura precisione il fenomeno Seven, titolo destinato a battezzare in senso stretto il lungo filone di thriller moderni aventi le specifiche tecniche visive del noir sadico e violento, ma ottimamente strutturato.

L’indagine è costruita come un insieme progressivo di tasselli collimanti tra loro esclusivamente tramite l’interazione diretta di topoi cinematografici quali la coppia di protagonisti in continuo accordo-disaccordo, gli ambienti sporchi e malsani della grande metropoli, proseguendo lungo la linea guida psicologica, vera colonna portante.

Caratteri e mentalità personali vengono gettati nel calderone della lucida follia, che non sembra appartenere solo all’aguzzino, ma arriva a contagiare impunemente coloro che si trovano a contrastare il crimine stesso. Non a caso la trama ruota attorno ai dettami della Divina Commedia e ai sette peccati capitali, ferite sempre aperte di una società corrotta in toto, talmente precaria da indurre l’umanità a incorrere negli stessi errori ogni giorno.

Somerset e Mills celano lati oscuri che fuoriescono grazie all’inganno di un assassino resosi angelo della morte al servizio della giustizia divina. Nel thriller di Fincher non ci si annoia, il ritmo rimane costantemente alto, la suspense decolla immediatamente, i climax fioccano sublimi.

I reali vincitori della macabra storia – con compiacimento tutto italiano – sono Dante Alighieri e il suo capolavoro che, sebbene in condivisione con il Paradise lost di Milton e le Canterbury Tales di Chaucer, si riserva il diritto di dire la sua in un cinema dove spesso e volentieri la letteratura colta viene non poco trascurata o distorta, se non ignorata.

La strana coppia Freeman-Pitt funziona, Kevin Spacey poi è eccezionale, soprattutto nel finale a dir poco sconvolgente.

Curiosità

brad pitt e morgan freeman in seven

Lo sceneggiatore Andrew Kevin Walker ha tratto molti spunti per la scrittura del plot da un lungo soggiorno a New York, permanenza a suo dire piuttosto sgredevole ma fondamentale per imbastire le basi del film.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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