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Shark – Il primo squalo

shark - il primo squalo locandinaTitolo originale: The Meg

Regia: Jon Turteltaub

Cast: Jason Statham, Bingbing Li, Ruby Rose

Musiche: Harry Gregson-Williams

Produzione: USA 2018

Genere: Shark movie

Durata: 113 minuti

warner bros logo   Trailer

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Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Un’avveniristica stazione subacquea scopre un punto dell’oceano ben più profondo della conosciutissima Fossa delle Marianne. Gli esploratori si imbattono però in un gigantesco squalo che si pensava estinto, un megalodonte risvegliato dagli abissi e liberato inavvertitamente in acque aperte. Gli studiosi devono necessariamente affidarsi a un espertissimo pilota di sommergibili militari, Jonas (Jason Statham), che cinque anni prima riuscì a sopravvivere a un devastante attacco della creatura a 11.000 metri di profondità. L’uomo si unisce al team in una caccia senza quartiere.

Recensione

Attratto dal libro The Meg di Steve Alten, Jon Turteltaub realizza finalmente il proprio attesissimo film sugli squali, risalendo l’intera scala evolutiva dei Selachimorpha e offrendo una personale descrizione di una leggendaria creatura preistorica, il Megalodonte, che gli studiosi identificano con la specie Carcharodon Megalodon.

Sulla scia di Megalodon, diretto nel 2004 da Pat Corbitt, Shark – Il primo squalo non si equipara per somma fortuna allo scempio digitale che ne fu predecessore, seguendo piuttosto uno stile molto più simile e assimilabile al Blu profondo di Renny Harlin (tante le affinità/imitazioni rilevabili, il laboratorio subacqueo di ultima generazione, il ricco che lo sovvenziona, l’acrobatico eroe, l’immancabile afroamericano esilarante).

Il prodotto di Turteltaub si rivela superiore per la volontà di indagare più da vicino le basi scientifiche che hanno tracciato dapprima la rotta dell’elaborato bibliografico di Alten, pur mostrando nei termini delle correlazioni narrative buchi risibili in una sceneggiatura in verità poco ortodossa e facilotta, legata a stretto filo alla verve e al physique du role del protagonista, Jason Statham, impegnato ora a lottare contro la natura e non con artisti marziali in carne e ossa.

La formula funziona a livelli da considerare standard, ma questa pellicola poteva impressionare anzichè semplicemente intrattenere, un obiettivo mancato per le troppe imposizioni esercitate sul regista dalla distribuzione. Shark ha dovuto tristemente tirare i remi in barca per ottemperare al PG-13 rating, sicché in fase di post produzione moltissime scene gore (termine che indica la forte presenza di sangue e sequenze violente) sono andate incontro a un taglio clamoroso che ha finito per immiserire non poco la materializzazione della primigenia idea.

Delude profondamente l’assenza della componente horror, soppiantata da una mistura omogenea di action e umorismo che sommariamente convince ma dà la sgradevole sensazione di un freno a mano tirato (acuita dalla scena dell’attacco alla spiaggia). Il granitico Jonas/Statham non fa il romantico Jonah nella pancia della balena (ah, c’è anche spazio per le megattere), preferendo il ruolo di nemesi perfetta di un megalodonte pronto a riservare una bella sorpresa, l’asso nella manica di Turteltaub, comunque rammaricato dall’obbligo di consegnare una versione easy che non avrà il riscontro integrale in dvd o blu-ray. Per una volta ci si deve accontentare.

shark ruby rose

L’attrice Ruby Rose ha rischiato di annegare durante le riprese a causa delle sue scarpe riempitesi d’acqua e perciò divenute pesanti.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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