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Tenet

tenet locandinaTitolo originale: Tenet

Regia e sceneggiatura: Christopher Nolan

Cast: John David Washington, Robert Pattinson, Kenneth Branagh

Musiche: Ludwig Goransson

Produzione: USA, Regno Unito 2020

Genere: Fantascienza

Durata: 150 minuti

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robert pattinson e john david washington in tenet  john david washington in tenet  gun test tenet

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Un agente della CIA (John David Washington) partecipa a un’operazione per recuperare un oggetto misterioso durante un attentato terroristico al teatro dell’opera di Kiev. Catturato dai Russi, viene torturato per ottenere informazioni, ma l’uomo riesce a ingoiare una pillola avvelenata prima di poter rivelare qualcosa di compromettente.

Contrariamente a ogni aspettativa, l’uomo si risveglia e, vista la sua straordinaria fedeltà, viene ingaggiato per una nuova missione, che ha sempre lo scopo di recuperare l’oggetto misterioso. Non gli vengono date ulteriori informazioni o aiuti, a parte l’oscura parola Tenet.

Comincia così un’intricata missione, in cui il protagonista senza nome dovrà districarsi fra i flussi temporali, in compagnia dell’agente segreto Neil (Robert Pattinson) e con l’aiuto di Kat (Elizabeth Debicki), moglie di Andrei Sator (Kenneth Branagh) un milionario che detiene l’algoritmo in grado di invertire i flussi temporali e che, se usato nel modo sbagliato, potrebbe distruggere l’intera umanità.

Recensione

L’impressione generale è che Tenet sia un film estremamente complesso. Richiede tutta l’attenzione dello spettatore, il cui punto di vista e la sensazione di smarrimento riflettono quelli del protagonista, il quale si trova coinvolto in una missione di cui conosce solo la parola “Tenet”, un termine latino che ha la caratteristica di essere palindromo e che pertanto rappresenta perfettamente il concetto basilare del film: la fluidità del tempo.

Il flusso temporale, infatti, può essere modificabile e può andare sia avanti, sia indietro. Nella pellicola tutto questo è sfruttato per modificare a proprio piacimento non solo il corso degli eventi, ma la fisica stessa. Ed ecco che le pallottole vanno all’indietro, rientrando nella canna di pistole prima scariche.

Eppure, è sempre il movimento che determina gli eventi, mantenendo inalterato il rapporto causa-effetto. Di certo, il film colpisce per gli spettacolari effetti visivi, che mostrano edifici che esplodono e si ricostruiscono, risucchiati all’interno di un flusso temporale in continuo cambiamento.

La cura della fotografia e del suono, tipica di Nolan, è qui portata a livelli maniacali, mostrando un virtuosismo che inevitabilmente conquista, ma lascia un po’ con l’amaro in bocca. La trama, infatti, è per forza di cose sacrificata alla complessità dell’intreccio e lo spettatore è così concentrato a seguire la successione degli eventi che si perde molto della dimensione legata ai personaggi e alla loro psicologia.

Le azioni del protagonista, ad esempio, sono spesso motivate dalla volontà di proteggere Kat, alla quale è chiaramente legato da un sentimento forte che, però, non è adeguatamente approfondito. Così come non è approfondito il malessere esistenziale della donna, la sua volontà di essere finalmente libera e di godersi il rapporto con il figlio senza costrizioni, o la forte amicizia che il protagonista ha con Neil.

Tutte queste relazioni sono solamente suggerite, accennate. Anche questa in realtà è una caratteristica di gran parte dei film di Nolan, come nel caso di Inception o di Memento, in cui i personaggi sono come piccoli ingranaggi di un gigantesco e raffinatissimo meccanismo. In Inception, peraltro, risultava altamente definita l’architettura del sogno, l’aspetto certamente più intrigante.

In sintesi, nelle pellicole precedenti la psicologia e le motivazioni che guidavano le azioni – nonostante la narrazione non vi indugiasse – risultavano chiare e riuscivano ugualmente a catturare l’attenzione. Tenet, pertanto, non convince del tutto.

Curiosità

john david washington

John David Washington è il figlio del ben più celebre attore Denzel Washington.

Giulia Losi

Giulia Losi

Giulia Losi è nata a Monza il 3 ottobre 1993. Ha frequentato l’Università degli Studi di Milano e si è laureata in Scienze dei Beni Culturali. Nel 2016 si è trasferita a Roma e ha frequentato la facoltà di Teatro, Cinema, Danza e Arti digitali alla Sapienza, dove ha conseguito la laurea specialistica. Grande appassionata di cinema, collabora attivamente con alcune testate cinematografiche, come Opere Prime e ha curato la rubrica radiofonica “Francamente me ne infischio” per Radio Base. Frequenta, inoltre, un corso di recitazione professionale.
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