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The Flu – Il contagio

the flu - il contagio posterTitolo originale: The flu

Regia: Kim Sung-Su

Sceneggiatura: Kim Sung-Su, Young-Jong Lee

Cast: Soo Ae, Jang Hyuk, Park Min-Ha

Musiche: Kim Tae-Seong

Produzione: Corea del Sud 2013

Genere: Drammatico

Durata: 120 minuti

Trailer

 

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Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Al centro della narrazione di The Flu c’è un’influenza letale che si diffonde a partire da un cargo che trasporta clandestinamente degli immigrati da una parte all’altra del continente asiatico. L’origine del virus è a Budang (la cui assonanza con Wuhan già di per sé spaventa), una città a 19 km da Seoul. È questa a essere isolata, chiusa, posta in quarantena per consentire il contenimento del virus.

Recensione

Il film non è basato su eventi reali”. Così si legge nella prima scena di The Flu, il film coreano del 2013 in cui “il contagio” (questo il sottotitolo italiano) è protagonista. Sì, certo, nel 2013 non era basato su eventi reali. C’era solo un ricordo, risalente al 2009, dell’influenza H1N1, meglio nota come “aviaria”, che costrinse l’OMS a dichiarare la pandemia per l’alta letalità del virus.

Un virus che poi fu sconfitto con misure molto meno drastiche di quelle che stiamo vivendo in questi giorni con il Coronavirus. In pratica, si diffondeva meno ma uccideva di più. Pur essendo già pienamente inseriti nel mondo globalizzato, ci accorgemmo solo in parte dei suoi effetti collaterali.

Oggi invece The Flu appare una disgraziata profezia: le goccioline che ogni essere umano emette parlando (ancor più tossendo) così ben evidenziate nel film prodotto in Corea del Sud per la regia di Kim Sung-Su, ci sembrano oggi molto più spaventose di qualche anno fa

Nel corso della pellicola, un po’ lenta ma in perfetto stile action-movie asiatico, ricca di effetti speciali, il virus si diffonde nell’aria, insieme al respiro degli uomini. Crea diffidenza e cambia relazioni e modalità di vita. Porta attenzione all’immigrazione, specie quella clandestina, senza controlli.

A parte alcune visioni un po’ splatter, un po’ forti in verità, tutto ci sembra una storia che oggi è “in corso d’opera”. Lontana anni luce dall’influenza spagnola del 1920, la storia di The Flu è più vicina alle pestilenze descritte da Boccaccio e Manzoni, incredibilmente più vicina alla nostra quotidianità.

Sarà In-hye, una virologa, insieme a Ji-goo, un soccorritore che irrimediabilmente si innamora di lei, a nutrire la speranza di potere salvare il mondo attraverso la ricerca del “paziente zero” e il conseguente studio di un vaccino che consenta di raggiungere l’immunità di gregge. Come va a finire?

Vietato spoilerare ma soltanto sperare. Che andrà tutto bene.

Curiosità

the flu

 

Il film ha incassato ca. 20 milioni di dollari ai botteghini.

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