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The Grey

the grey locandinaTitolo originale: The Grey

Regia: Joe Carnahan

Cast: Liam Neeson, Frank Grillo, Dermot Mulroney

Musiche: Marc Streitenfeld

Produzione: USA 2012

Genere: Drammatico

Durata: 117 minuti

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liam neeson the grey  il gruppo the grey  lupi nella notte

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Gli operai di una piattaforma petrolifera in Alaska sono coinvolti in un incidente aereo. Il manipolo di sopravvissuti si ritrova al freddo, tra le montagne innevate e braccato da decine di lupi affamati. A guidare gli sventurati è John Ottway (Liam Neeson), un uomo in crisi esistenziale che ritrova la voglia di vivere proprio nella terribile lotta per la sopravvivenza.

Recensione

“Ancora una volta in lotta. Nell’ultima battaglia che conti di cui ho mai saputo. Vivere e morire in questo giorno.”

Ogni film si concretizza nel momento in cui la sua essenza si manifesta e scatena il climax a lungo inseguito: la breve poesia, evinta dal passato familiare del protagonista, è ridondante e la sua eco pervade quella che si configura come una disperata lotta per la sopravvivenza.

Ha di certo del romanticismo molto umano e tragico questa storia incentrata sul conflitto imposto fra la natura possente e il piccolo essere pretenzioso, l’istinto del lupo grigio in opposizione all’arroganza lasciva dell’uomo: The Grey semina agevolmente l’opulenza stanca di una pellicola scontata, pur rimanendo ancorata a sicuri clichés e immagini di immensità contenuta in una o più inquadrature.

Si tratta di un film che, per quanto semplice nella sua struttura narrativa e ovvio in talune fasi del proprio dinamismo, esprime una forza dirompente, quasi spirituale, incarnata nella mimica sofferente ma granitica dell’attore Liam Neeson, ormai completamente proiettato in una dimensione pregna di azione, di orgoglio e inevitabile violenza visiva, tutti aspetti che nel cinema entrano in sintonia qualora sussista l’adeguata tensione scenica.

L’interprete irlandese rappresenta la personalità di più alto carisma in una storia nella quale una guida si trova a dover infondere coraggio a persone che devono necessariamente ritrovarsi per poter affrontare una paura ancestrale, quella per le creature fameliche dalle fauci minacciose e dallo sguardo feroce.

La primordialità della condizione viene trattata diversamente rispetto a scampoli cinematografici pregressi come ad esempio Cast Away (Robert Zemeckis, 2000) o, ancor prima, Alive (Frank Wilson Marshall, 1993), quest’ultimo citato chiaramente in una delle sequenze immediatamente successive al disastro aereo: qui elementi mimici e cinetici come lo sguardo, il passo e l’esitazione conferiscono valore drammatico al di là degli sviluppi palesi o intuibili, garantendo coinvolgimento ed empatia.

La morsa costante del gelo, della desolazione e, soprattutto, del terribile branco di lupi, permette alla vicenda di fluttuare in uno stato di evoluzione limbica indefinita ma soggetta a un preciso destino. Insomma, The Grey diviene a suo modo un catalizzatore di necessità, prima fra tutte la visione di esso. Doveroso, pertanto, precisare che il vero epilogo del film si estrapola soltanto alla fine dei lunghi titoli di coda. La pazienza, dunque, è d’obbligo.

Curiosità

the grey scenario

Tutte le riprese sono state effettuate in British Columbia, in Canada

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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