- Recensioni, Thriller

The Neon Demon

the neon demon locandinaTitolo originale: The Neon Demon

Regia: Nicolas Winding Refn

Sceneggiatura: Nicolas Winding Refn, Mary Laws, Polly Stenham

Cast: Elle Fanning, Jena Malone, Keanu Reeves

Musiche: Cliff Martinez

Produzione: USA, Belgio, Danimarca, Francia 2016

Genere: Thriller

Durata:  117 minuti

Trailer

elle fanning the neon demon  jena malone ed elle fanning tne neon demon  bella heathcote e abbey lee the neon demon

 

palma d'oro cannes   Cannes Soundtrack Award

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastellastella

 

Trama

La sedicenne Jesse (Elle Fanning) è un aspirante modella che arriva a Los Angeles per entrare in qualche agenzia. Riesce a sfondare in una delle più prestigiose grazie alla bellezza eterea, ai tratti innocenti e a un fisico statuario. Completamente impreparata alla sfolgorante ascesa, incontra presto l’invidia e il crescente astio delle sue colleghe, in particolare Gigi (Bella Heathcote) e Sarah (Abbey Lee), che si coalizzano per scalzare la rivale.

Jesse ha però il favore del fotografo Jack (Desmond Harrington) e della make up artist Ruby (Jena Malone), che nutre per lei un amore saffico molto potente.

Recensione

Aggressioni fisiche e psicologiche, abusi sessuali, cannibalismo e perfino necrofilia. In The Neon Demon ogni singolo elemento arriva al proprio exploit coordinato da una violenza dirompente eppure sorprendentemente elegante, mai sopra le righe, eccezionale per il mondo in cui “prende” e scuote.

Nicolas Winding Refn ci risucchia lentamente in un incubo fatto di materia umana, nella quale gli uomini sono soltanto degli amorfi gregari, arbitri inermi di una languida sfida che si gioca interamente nelle viscere della controversa sfera femminile.

La prospettiva di Refn è quella di un deus ex machina che non giudica bensì assiste all’ascesa e alla caduta di Jesse, sedicenne spuntata da chissà dove, fagocitata dall’effimera dimensione della moda. Bella, eterea e terribilmente sensuale, ha le fattezze efebiche e il corpo algido di Elle Fanning, ormai sbocciata, all’apice del proprio splendore di giovane donna, pronta a misurarsi con le colleghe più accreditate.

In questo film, tuttavia, l’attrice scompare a favore di un’entità estetica che sull’estetica punta tutto perdendo tutto. Il demone s’impossessa di lei conducendola con l’inganno del miglior Mefistofele verso l’abisso da cui naturalmente non esiste ritorno. Refn ci mostra il mito della bellezza pura e innocente, che si fa concreto attraverso l’incarnato esangue della sua Biancaneve, soggetto alieno e inarrivabile, una sorta di astrazione viva.

L’invidia e la gelosia suscitate da Jesse definiscono un mondo di mostri che hanno l’aspetto di modelle conformate, artefatte, private di una personalità, sottomesse al successo, ai soldi, al proprio destino di perfetti manichini di carne asserviti all’occhio cinico dell’artista.

Per contenere la poderosa energia sprigionata dall’universo descritto, il regista fa ricorso all’istinto innato del funambolico cineasta predatore, costruttore di immagini magnifiche di raro impatto visivo e compositivo. Utilizzando e ottimizzando l’intero spettro cromatico, inscrive i suoi personaggi in un caleidoscopico prisma costituito da specchi e spazi melliflui, fusi in un amalgama tonale nel quale l’intensità di luce determina il singolo momento.

Le modelle si coniugano con una colonna sonora ancestrale (valevole il Cannes Soundtrack Award) che richiama le atmosfere irreplicabili di Blade Runner, ma contaminate da ispirazioni evinte da Daft Punk (Tron Legacy) e M83 (Oblivion).

The Neon Demon insiste sulle principali simbologie femminili (il triangolo a punta bassa ne indica un chiaro riferimento) e si conclude con il tocco macabro della tragica metafora sanguinaria. Jesse ha ultimato la sua metamorfosi, riscoprendosi Narciso punito dagli Dei.

Curiosità

abbey lee the neon demon

 

Abbey Lee è effettivamente una supermodella australiana, classe 1987 e alta ben 1,81 m.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
Leggi tutti gli articoli di Samuele Pasquino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *