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The Titan

the titan locandinaTitolo originale: The Titan

Regia: Lennart Ruff

Sceneggiatura: Max Hurwitz

Cast: Sam Worthington, Taylor Schilling, Tom Wilkinson

Musiche: Fil Eisler

Produzione: Regno Unito, Spagna, Germania, USA 2018

Genere: Fantascienza

Durata: 97 minuti

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sam worthington e taylor schelling  tom wilkinson in the titan  rick janssen

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

2048. Con la Terra ormai prossima al collasso, NASA e NATO preparano la colonizzazione extra mondo. Il soldato Rick Janssen (Sam Worthington) è chiamato insieme ad altri candidati a prendere parte all’esperimento di mutazione genetica condotto dal dott. Martin Collingwood (Tom Wilkinson).

Lo scopo: creare una sorta di superuomo in grado di sopravvivere alle condizioni avverse di Titano, satellite di Saturno, e quindi spianare la strada all’insediamento progressivo dell’umanità. A sostenere Rick la moglie Abigail (Taylor Schilling) e il figlio Lucas (Noah Jupe), ma la trasformazione porterà anche a degli effetti collaterali imprevisti e pericolosi.

Recensione

L’antropologia incontra la fantascienza come tante altre volte nella storia del cinema. Vi si aggiunge la genetica, il motivo della mutazione, la trasformazione di un essere (umano) in un altro (ibrido). The Titan promuove questo consolidato approccio con il pionierismo trattando un concetto originale per il genere, l’adattamento.

Il soggetto di Arash Amel è un soggetto che possiede un lato assolutamente ecosostenibile e un altro drasticamente antideontologico e contro etica. Se infatti l’idea portante ci mostra la volontà dell’uomo di trovare una forma biologica capace di adattarsi al pianeta ospite anziché stravolgere gli equilibri di quest’ultimo a esplicito uso e consumo dei colonizzatori, è pur drammaticamente vero l’intento inaccettabile di sacrificare l’homo sapiens in favore dell’homo titanicus, e di rimando il suo bagaglio primario, la famiglia e il legame con essa.

Si ricordi che in Avatar di James Cameron, la traslazione del soggetto in una figura indigena valeva come proiezione e non come trasfigurazione definitiva, con la differenza che il processo risultava reversibile. Sia Avatar che The Titan appaiono ogni modo nelle vesti di ecomovies volti all’intrattenimento, eppure la situazione mondiale descritta nel prologo ci induce a pensare che movimenti reali siano in atto.

Il film di Lennart Ruff ricicla Sam Worthington, valorizza la star di Orange is the new black Taylor Schilling (molto brava) e punta sull’esperienza e la maturità del grande Tom Wilkinson. The Titan è un prodotto Netflix di impatto estemporaneo che, grazie alla fotografia di Jan-Marcello Kahl e le musiche di Fil Eisler, può concorrere con le pellicole più blasonate della contemporanea sci-fi senza mai demeritare nel confronto.

Lavoro eccelso della Millennium FX ingaggiata per effects design e makeup.

Curiosità

agyness deyn in the titan

Nel ruolo di Freya Upton c’è Agyness Deyn, supermodella dai look sempre molto trasgressivi contrariamente al personaggio interpretato, dalla pettinatura ordinaria, dai vistosi occhiali e dall’outfit classico.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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