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Toro scatenato

toro scatenato posterTitolo originale: Raging bull

Regia: Martin Scorsese

Cast: Robert De Niro, Joe Pesci, Cathy Moriarty

Musiche: Autori vari

Produzione: USA 1980

Genere: Sport movie

Durata: 130 minuti

metro goldwyn meyer logo   Trailer

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premio oscar   Miglior attore protagonista Robert De Niro, montaggio

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastellastella

 

Trama

Anni ‘40. Il pugile Jake LaMotta (Robert De Niro), detto “Toro del Bronx” per la sua ferocia sul ring, arriva a conquistare nel 1949 il titolo di campione del mondo dei pesi medi, per poi perderlo nel 1951. Al di fuori dello sport, si dimostra però un uomo in conflitto con la famiglia, gli amici e la società americana.

Recensione

Con la straordinaria abilità del caso, Martin Scorsese riesuma un mito del pugilato degli anni ‘40, a partire dalla sua autobiografia, adattata sul grande schermo.

Il regista americano omaggia Jake LaMotta affidando le redini del suo personaggio a un Robert De Niro in stato di grazia, favorendo la messa in scena del pugile e della sua rabbia con estremo realismo e veridicità aderente pienamente ai fatti, sebbene con apici sparsi di piccole esagerazioni romanzate ma confacenti al genere.

La tecnica di Scorsese, applicata allo stile, al montaggio e alle modalità di inquadratura, favoriscono in primis una riproduzione dell’epoca da considerare storicamente e socialmente ben rappresentata.

L’effetto viene inoltre amplificato e coronato ad arte con una fotografia in bianco e nero che costituisce praticamente un predominante valore strutturale necessario quanto fondamentale, una “conditio sine qua non” potente ed efficace.

Il verbo registico di Scorsese appare incisivo e concreto, capace di operare una netta distinzione fra sport e dramma sociale, palcoscenico e spazio dietro il sipario. Il Jake LaMotta descritto parla al pubblico con codici variabili e per certi versi sconcertanti, mostrando la forza della determinazione e la precarietà del suo vivere civile.

In lui sport e società entrano in conflitto non riuscendo mai a coesistere, andando a intaccare un prestigio che si sfalda nel suo rapporto oscuro con la moglie e il fratello. LaMotta combatte grazie all’ossessione per la sua professione ma viene sopraffatto e sconfitto soltanto dall’opprimente gelosia nei confronti della famiglia.

Il carattere rude e la tendenza a dominare preparano per lui un crollo violento, tradizione della maggior parte dei pugili famosi e baciati dal successo e dalla ricchezza. Il Toro scatenato di Scorsese, da questo punto di vista, non fa eccezione, anzi edulcora alcuni tratti fondanti del lottatore tristemente consueti e inconcepibili per quanto veri.

Il cineasta rende percepibili sentimenti quali rabbia, orgoglio, rancore e tormento attraverso gli incontri pregni di una furia crudelmente rappresentata, e in essi si inscrivono giochi di sguardi, movenze e atteggiamenti che sono vere e proprie similitudini accostate all’istinto animale.

Se alcuni lati appaiono davvero poco lusinghieri per il pugile protagonista, altri vanno riconosciuti e giustificati, come la diffidenza e l’ostilità dell’uomo nei confronti della mafia locale, che in quegli anni aveva il controllo assoluto delle scommesse e organizzava incontri dall’esito già deciso.

LaMotta si scontra con un ambiente rarefatto e meschino, ferendosi indelebilmente fino a far naufragare la propria avventura sportiva ed essendo consapevole della sua natura contorta e conflittuale. LaMotta saluta quel mondo pieno di riflettori rifugiandosi in un limbo nel quale torna a essere una persona normale ma ormai violentata da quella vita alla quale era stato destinato fin da giovane.

Scorsese porta a compimento un capolavoro ed è premiato con due Oscar per il miglior attore protagonista e il miglior montaggio, ma al di là dei premi il film si conferma negli anni un cult del cinema americano.

Curiosità

toro scatenato scorsese

La pellicola fu montata soprattutto di notte nell’appartamento di Scorsese a New York.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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