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Training Day

training day locandinaTitolo originale: Training day

Regia: Antoine Fuqua

Cast: Denzel Washington, Ethan Hawke, Eva Mendes

Musiche: Mark Mancina

Produzione: USA 2001

Genere: Azione

Durata: 120 minuti

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Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Il giovane agente di polizia Jake Hoyt (Ethan Hawke), fermamente convinto del valore del suo lavoro, sta per diventare detective. L’ultimo importante passo è il giorno di affiancamento con il veterano Alonzo Harris (Denzel Washington), ma le fatidiche 24 ore saranno piene di violenza, omicidi e conflitti a fuoco che riveleranno la vera natura di Alonzo e la dura realtà della strada, ben distante dalla teoria dell’accademia.

Recensione

La Warner Brothers affida ad Antoine Fuqua il compito di esaltare una storia di violenza e azione con l’ausilio di due grandi protagonisti da gestire nel migliore dei modi. Il regista non spreca l’occasione e confeziona un action thriller teso e avvincente che non delude ma, anzi, appaga gli spettatori più esigenti. Scegliendo la formula della narrazione nell’arco di un periodo stabilito, le 24 ore diegetiche, Fuqua apre la vicenda con uno scalpitante Jake, che viene contattato al telefono da Alonzo per darsi appuntamento in un bar e dare inizio all’addestramento.

I primi momenti passati dal giovane con il veterano sono a dir poco traumatici poiché i loro brevi dialoghi non lasciano spazio né a convenevoli né tantomeno a conversazioni amichevoli: solo attraverso la parola, Jake è subito catapultato in un mondo che non ammette frivolezze e neppure scuse di sorta. La sua educazione e il metodo di approccio risultano immediatamente fallimentari al cospetto del rude compagno, che trascina senza appello il “pivello” al centro di una realtà estrema e violenta.

Fuqua, dal momento in cui entrambi i protagonisti entrano nell’inquadratura, escogita un gioco di campi e controcampi che rivelano due ritratti opposti, due diversi caratteri e modi di interpretare il lavoro svolto: Jake è un accademico motivato, ambizioso e disciplinato; Alonzo rappresenta la sua nemesi, è un uomo vissuto, disinvolto, poco ortodosso e soprattutto corrotto.

Ed è proprio la sua corruzione a mettere in allarme Jake, che paradossalmente lo segue ovunque, quasi ricattato e costretto ad agire in situazioni nuove con una metodologia da cane sciolto. Il giovane agente ha modo di apprendere la dura legge della strada, ostile, subdola e impietosa, in grado di colpire senza preavviso lasciando vittime ovunque. I due personaggi si muovono in una Los Angeles malfamata, divisa in zone di guerra e spaccio, in sobborghi sovraffollati e quartieri ghettizzati dove Alonzo si fa largo quasi come se ne facesse parte.

La cinepresa viaggia riprendendo ogni passo della strana coppia, svelando complotti nascosti in una logica di potere urbano legato al fuoco di una pistola impugnata. Per Denzel Washington è in assoluto il primo ruolo da “cattivo”, così la sua camaleontica interpretazione gli vale il secondo premio Oscar della sua carriera. Ethan Hawke non è qui una spalla bensì un protagonista che da bravo ragazzo diventa uomo e merita l’elogio della critica.

Training day concentra nella sua storia la necessaria azione e nei suoi dialoghi dispensa insegnamenti morali che nella rudezza dei personaggi trovano la propria realizzazione. Il successo del film spiana la strada a Fuqua, che dirigerà lavori cinematografici di gran pregio arricchendo una carriera promettente e di genere.

Curiosità

training day quartieri los angelesAntoine Fuqua ha girato parte delle scene in alcuni dei più pericolosi e malfamati quartieri di Los Angeles, chiedendo e ottenendo il permesso delle gang dell’Imperial Courts.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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