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Una storia vera

una storia vera locandinaTitolo originale: The straight story

Regia: David Lynch

Sceneggiatura: John Roach, Mary Sweeney

Cast: Richard Farnsworth, Sissy Spacek, Harry Dean Stanton

Musiche: Angelo Badalamenti

Produzione: USA 1999

Genere: Drammatico

Durata: 110 minuti

Trailer

 

una storia vera inizia il viaggio  alvin e il tosaerba  padre e figlia in una storia vera

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Deciso a rivedere dopo dieci lunghi anni il fratello (Harry Dean Stanton) colto da infarto, il vecchio Alvin (Richard Farnsworth) si mette in viaggio dall’Iowa alla guida di un piccolo trattore tosaerba, destinazione Wisconsin. Incontrerà sulla propria strada una serie di personaggi curiosi e avrà modo di riflettere sulla vita, il passato e il futuro che ancora gli è concesso.

Recensione

La vera storia di Alvin Straight è riuscita a dare a un titano del cinema, tale David Lynch, l’ispirazione per pensare, girare e montare una pellicola il cui potente lirismo si deve essenzialmente al rapporto stretto con una situazione genuinamente reale per quanto atipica, oseremmo dire eccezionale.

Il cineasta autore di Dune (1984), Velluto blu (1986) e Twin Peaks: fuoco cammina con me (1992) prende momentaneamente le distanze dalla cifra stilistica che protunde sul visionario e si mette ulteriormente alla prova in una narrazione la cui autenticità sta nella ripresa semplice, nel minimalismo del racconto e nella forza sempre viva di un sottogenere amato dagli statunitensi fin dall’epoca di Easy Rider (Dennis Hopper, 1969), l’on the road.

Nel 1994 Alvin, contadino originario dell’Iowa, percorse qualcosa come 386 km in sei settimane (8 km/h) a bordo di un tosaerba scalcinato per raggiungere il fratello che non vedeva da dieci anni avendo interrotto ogni rapporto con lui. L’uomo, a 73 anni, compì un viaggio che probabilmente ben pochi giovani avrebbero avuto il coraggio di intraprendere allora, e probabilmente anche adesso.

Prende dunque corpo un film dai solidi presupposti e con un’anima che riesce a sospingerlo quasi in maniera soprannaturale grazie a una vena irrorata di pura poesia, la poesia dell’essere umano con uno scopo, un obiettivo volto a tener fede a una decisione, a una scelta perseguita fino in fondo come fosse una scommessa, un ultimo echeggiante canto del cigno.

E’ questa una materia tanto affascinante quanto malinconica, e in effetti Una storia vera cavalca l’onda di un’emozione in crescendo, cosicché il protagonista si ritrova ad affrontare il proprio destino con vecchi rimpianti da scacciare ma libero dai vincoli imposti dalla società. Alvin è anziano, acciaccato eppure seguita a cercare la sorpresa della vita, acquiescendo al proprio imprevedibile futuro.

Il viaggio diviene di conseguenza un percorso di catarsi che ottempera alle severe regole della vecchiaia e rispetta un dedalo di pause necessarie ma rivelatorie. Un vecchio uomo su un vecchio tosaerba morde il freno ma deve andare piano, e tutti intorno a lui operano sorpassi, camminano svelti e corrono, come il giovane che non aspetta.

Lynch detta un ritmo volutamente languido, serafico e pacato, invitando gli spettatori a viaggiare insieme ad Alvin, a bivaccare con lui nelle notti stellate in compagnia di un’adolescente incinta alla quale spiega il suo profondo concetto di famiglia, di due meccanici un po’ stralunati, di un prete che offre polpettone e purea al prossimo.

Una storia vera è un pacifico condensato di tappe e riflessioni en plein air, dipinte come le tele firmate da incalliti paesaggisti dal pennello vivace. Beh, Lynch appartiene a quella speciale categoria di pittori e il suo paesaggio è l’individuo che sa aspettare, perchè non importa quanto ci vorrà, l’importante è arrivare.

CINEFOCUS

Vedete quel mazzetto? Quella è la famiglia

Curiosità

una storia vera farnsworth

Richard Farnsworth ha ottenuto una nomination agli Oscar come miglior attore protagonista.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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