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V per Vendetta

v per vendetta locandinaTitolo originale: V for Vendetta

Regia: James McTeigue

Cast: Hugo Weaving, Natalie Portman, John Hurt

Musiche: Dario Marianelli

Produzione: USA 2005

Genere: Fantastico

Durata: 120 minuti

     Trailer

 

evey e v  antagonisti  il dittatore

 

Regia:

Interpretazione:

Sceneggiatura:

Musica:

Giudizio:

 

Trama

In una Gran Bretagna del futuro domina un totalitarismo assoluto e violento. Il misterioso V (Hugo Weaving), le cui sembianze si celano dietro alla maschera di Guy Fawkes, si ribella al sistema e annuncia un attentato al Parlamento. Con i suoi modi gentili e il suo indubbio valore riuscirà a portare dalla propria parte la giovane Evey (Natalie Portman), alla quale tempo prima avevano ucciso i genitori, e lottare contro un crudele dittatore (John Hurt) per la libertà e la giustizia.

Recensione

Scritto dai creatori di Matrix Lana e Andy Wachowski, e diretto da James McTeigue, V per Vendetta è un adattamento dell’omonimo fumetto di Alan Moore e David Lloyd che poggia su imprescindibili valori sociali e la loro riconquista da parte di un vendicatore mascherato, il cui volto rimane celato fino alla fine (fortunatamente il regista non cede alla forte tentazione di svelarne l’identità). L’evidente contrapposizione fra la violenza di una Gran Bretagna tiranneggiata e il linguaggio nobile e poetico di V colpisce già dalle prime scene lo spettatore, che lo elegge fin dalla sequenza di presentazione eroe dei diritti civili e morali dell’essere umano.

Pur trattandosi di un terrorista, il cui termine in questo caso non è affatto da attualizzare, siamo di fronte a un personaggio ammantato di un onore grande e dallo spiccato senso del dovere, caratteristiche che vanno inizialmente a confondersi con una parvenza di follia. Il film non fa sfoggio di eccessivi effetti speciali e piroette patetiche ma tende a incarnare capisaldi quali la giustizia e il desiderio di libertà in un uomo che si considera il frutto ribelle di un sistema epigono del Nazionalsocialismo tedesco all’epoca del Terzo Reich.

Un buon spettatore non contempla mai le ovvietà e in questo film noterà spunti notevoli e particolarità tutt’altro che banali, tese a far riflettere su una possibile situazione politica che, per quanto esasperata, si presenta minacciosa e figlia del favoritismo odierno. Bravi gli interpreti, da Hugo Weaving che tutti ricordano nel ruolo dell’agente Smith in Matrix, a una Natalie Portman sempre deliziosa e appassionata, concludendo con John Hurt, perfetto nella parte del dittatore. Regia e sceneggiatura viaggiano all’unisono con una colonna sonora elegante che non stride ma anzi enfatizza la poetica drammatica di una pellicola aperta e interpretabile da molteplici prospettive.

Curiosità

david lloydA differenza di Alan Moore, che ha voluto prendere le distanze dal film in quanto molto deluso dalla resa cinematografica della graphic novel, David Lloyd è rimasto ampiamente soddisfatto della pellicola.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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