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Vice – L’uomo nell’ombra

vice locandina

Titolo originale: Vice

Regia: Adam McKay

Cast: Christian Bale, Amy Adams, Steve Carrell

Musiche: Nicholas Britell

Produzione: USA 2018

Genere: Biografico

Durata: 132 minuti

eagle pictures logo leone film group logo annapurna pictures logo   Trailer

 

christian bale e amy adams  steve carrell  christian bale e sam rockwell

premio oscar   Miglior trucco

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

La storia della salita al potere nella politica americana di Dick Cheney (Christian Bale) dalla fine degli anni ’60 fino al 2001 quando venne nominato vice presidente alla Casa Bianca.

Recensione

Il potere logora chi non ce l’ha e la storia di Dick Cheney ne è una prova. McKay ci racconta un altro momento della storia americana, quella dal 1968 al 2004, attraverso la figura di Dick Cheney, un Christian Bale ingrassato e truccato che ci mostra dall’interno la politica americana, col suo stile a metà tra commedia e dramma, prima giocoso e grottesco, poi subito dopo inquietante.

Il tutto si svolge in due atti che illustrano rispettivamente la salita al potere di Cheney e la permanenza con il suo lato oscuro e cinico dove il grottesco e lo humour nero si uniscono ai fatti più drammatici della storia recente legata all’amministrazione Bush. Il problema sta nei temi già visti e raccontati e sui quali sembra che McKay sia arrivato in ritardo con la volontà esplicita di dare un’impronta pop, per rendere il film più appetibile al grande pubblico, cercando altresì di offrire un intrattenimento più leggero usando nomi di richiamo.

Interessante l’immagine di Lynne Cheney (Amy Adams)  la grande donna dietro il grande uomo, che lo spinge e lo sostiene in un mondo prettamente maschile, quasi sia lei a manovrarlo, non avendo le opportunità di emergere nella politica come il marito. Menzione di merito a Steve Carrell nel panni di Donald Rumsfeld, e di Sam Rockwell, che interpreta  George Bush quasi fosse un bambino inconsapevole, una trota che abbocca al gioco del ben più scaltro Cheney (anche se dà il meglio di sè quando interpreta gli schizzati).

Purtroppo la pellicola non riesce a brillare del tutto, si prodiga in un’ironia informale applicata al più truce aspetto delle manovre messe in atto dagli Stati Uniti fra l’assurdo e il tragico, un modo comunque diverso di raccontare la storia recente, un rapido riassunto sulle politiche che hanno tracciato la direzione del mondo occidentale.

Curiosità

cheney e i bush

Il film è costato complessivamente 40 milioni di dollari.

 

 

Copyright immagini: Matt Kennedy – Annapurna Pictures

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