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World Trade Center

world trade center locandinaTitolo originale: World Trade Center

Regia: Oliver Stone

Sceneggiatura: Andrea Berloff

Cast: Nicolas Cage, Michael Peña, Maria Bello, Maggie Gyllenhaal

Musiche: Craig Armstrong

Produzione: USA 2006

Genere: Drammatico

Durata: 130 minuti

paramount logo   Trailer

 

nicolas cage in world trade center  maria bello in world trade center  maggie gyllenhaal in world trade center

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

New York, 11 settembre 2001. Sembra un giorno qualunque per la Grande Mela, la gente affolla le strade, le macchine intasano gli incroci, tutto si muove come sempre. Ma un boato fa tremare i palazzi e mette in allarme la popolazione: una delle Twin Towers è in fiamme a causa dello schianto di un aereo di linea.

Si pensa a un’incidente, fino a quando un altro aereo si abbatte sulla seconda torre soltanto quindici minuti dopo. Poliziotti, paramedici e vigili del fuoco si mobilitano convergendo verso il luogo del disastro. Tra di loro ci sono il sergente John McLaughlin (Nicolas Cage) e l’agente Jimeno (Michael Peña), che si introducono nell’edificio per prestare soccorso, ma al cedimento della struttura rimangono intrappolati fra le macerie.

Recensione

Le 24 ore più angoscianti degli ultimi decenni: questo è l’11 settembre 2001 come lo ricordano tutti, in particolare il popolo americano che lo ha vissuto direttamente. Oliver Stone ne tiene viva la memoria con un film drammatico e straziante che attraverso la cinepresa esprime tutto il dolore e lo smarrimento di quella giornata spaventosa in cui le Torri Gemelle vennero letteralmente spazzate via.

Il cineasta, da sempre un patriota che rivendica ad alta voce i valori di una grande nazione, coglie l’occasione di rendere omaggio a suo modo alle vittime della tragedia e alle forze che tutt’intorno si sono prodigate affinché gli aiuti servissero a far cessare quell’apocalisse terrena. Stone fa piombare lo spettatore in un incubo, a partire dall’idillio di una mattina calma e rasserenante.

L’ombra del primo aereo fra i grattacieli assume i connotati di una visione terrificante, celata dietro l’immagine degli agenti in strada intenti a controllare i marciapiedi. A una panoramica della città si contrappongono poi le inquadrature degli interni, dove la gente ode un rumore sordo e una scossa terribile, e a quel punto ancora non ha consapevolezza di ciò che è avvenuto.

Ora, in un gioco di soggettive e campi totali, la prospettiva del tragico evento è affidata a due agenti, McLaughlin e Jimeno, che nella realtà hanno dato testimonianza di quei momenti indelebili. I due uomini finiscono sotto le macerie al crollo dell’edificio e da quel preciso istante inizia un’estenuante corsa contro il tempo.

Stone mette in scena una forte contrapposizione visiva: colloca in un limbo d’orrore e morte McLaughlin e Jimeno, intrappolati in una sorta di crepuscolo buio di ferro e cemento, nel quale possono soltanto parlare e farsi coraggio; in un’apparente isola felice si trovano invece i famigliari degli agenti, in apprensione per la sorte dei due uomini.

La moglie di John, interpretata da una stupenda Maria Bello, vive la tragedia insieme ai quattro figli e affronta i contrasti che essa comporta; la consorte di Jimeno, un’espressiva Maggie Gyllenhall, invece, combatte l’ansia accanto ai genitori, incinta e afflitta da un possibile lutto che potrebbe gravare soprattutto sulla bambina. Per le due donne comincia un viaggio malinconico nei ricordi e nei momenti più belli passati con i rispettivi mariti, ai quali Stone dedica inquadrature luminose e calde.

Indubbiamente, una modalità registica di questo genere funziona, poi il cineasta eccede facendo comparire da una forte luce la sagoma mistica di Gesù con un cuore sacro in vista e una bottiglia d’acqua in mano. A prescindere dal marcato accento simbolico, questa scelta si rivela un po’ ambigua, deviando in parte una condotta direttiva fino a quel punto molto apprezzabile e disciplinata. La componente religiosa, ad ogni modo, non si discute, e nel marine Dave assume un valore preciso che diviene vocazione e missione coraggiosa.

World Trade Center è un film sconvolgente, che fa riflettere, e sebbene sia solo un pallido riflesso di ciò che è avvenuto, dimostra di saper scuotere le coscienze chiamando il mondo a raccogliersi intorno a una nazione più forte di prima ma sempre memore di quella ferita violenta che ha sancito l’inizio di una nuova era in campo politico e sociale.

Curiosità

mclaughlin

In America il film uscì nelle sale l’11 settembre 2006 rispettando così la data dell’anniversario, mentre in Italia il 13 ottobre.

 

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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