- Recensioni, Zombie Movie

World War Z

world war z locandinaTitolo originale: World War Z

Regia: Marc Forster

Sceneggiatura: Matthew Michael Carnahan, Drew Goddard, Damon Lindelof

Cast: Brad Pitt, Mireille Enos, Daniella Kertesz, Pierfrancesco Favino

Musiche: Marco Beltrami

Produzione: USA 2013

Genere: Zombie movie

Durata: 116 minuti

paramount logo skydance logo gk films logo plan B entertainment logo   Trailer

 

brad pitt e mireille enos wwz  world war z attacco a gerusalemme  gerry lane wwz

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Un’improvvisa e spaventosa epidemia dilaga su scala mondiale trasformando gli esseri umani in zombie voraci. Il mondo è nel caos e il numero degli infetti aumenta vertiginosamente di ora in ora. L’ex funzionario ONU Gerry Lane (Brad Pitt), messa al sicuro la famiglia, parte in missione alla ricerca di una possibile cura che possa arginare la letale minaccia.

Il viaggio lo porterà prima in Corea, poi a Gerusalemme e infine in Galles, dove ha sede un centro ricerche coordinato da uno scienziato italiano (Pierfrancesco Favino). Ad aiutarlo nell’impresa la coraggiosa militare israeliana Segen (Daniella Kertesz).

Recensione

Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre a… Romero. Cambiano i tempi, il cinema si industria ma la matrice originaria del grande maestro resta intatta, resistente al susseguirsi degli anni e alle ultrasofisticate innovazioni hollywoodiane: lo zombie come icona della caduta e della deriva non finisce mai di suggestionare e tenere alta l’attenzione su conflitti mondiali, aberrazioni scientifiche, deturpazioni e piaghe globali.

Romero ha improntato più di quarant’anni di carriera sulla costruzione di una filmografia atta a delineare caratteristiche, abitudini e tendenze (con relative cause-effetto) dell’archetipo non-morto, destinato a essere preso a modello ogni qual volta sussistano le condizioni per portare in scena l’apocalisse.

World War Z – adattamento dell’omonimo romanzo di Max Brooks – va ad aggiungersi al filone delle appassionanti e concitate emulazioni dell’idea primordiale del regista, mettendosi inoltre sulla scia – in termini puramente di rappresentazione – del notevole Io sono leggenda (Francis Lawrence, 2007) e, ancor prima, de L’alba dei morti viventi (Zach Snyder, 2004), remake quest’ultimo del sensazionale Zombi (George Romero, 1978). E allora tutto torna e il ciclo si rimette in moto.

La pellicola di Marc Forster gioca prepotentemente sulla massificazione del fenomeno, lavorando sulle sfaccettature del panico collettivo e agendo sui momenti di quiete apparente al fine di stravolgerli con il sussulto inatteso. Ecco che si materializza una varietà piuttosto eterogenea di scenari drammatici nei quali si avvicendano fughe mosse dalla disperazione e i più diversi approcci alla paura e allo sconforto, un panorama funesto costituito da caos e influenze bibliche macro-estese.

All’interno di questo vortice di tensione e irreversibile perdizione si snoda l’avventura forzata del protagonista Gerry Lane, interpretato con la solita bravura da Brad Pitt, un eroe in crescendo il cui istinto lo porta a proteggere in primis la moglie e le due figlie, salvo poi essere obbligato a lasciarle provvisoriamente in quanto ricattato dal proprio governo ormai allo sbando.

Il film rappresenta l’ennesimo clone modificato del genere inaugurato da Romero, ma è indubbio il valore estetico della confezione, nonché la sua capacità di offrire continui motivi di pathos in un contesto che naturalmente terrorizza.

Un’ultima nota: la pellicola parla molto italiano, con Marco Beltrami a curare la colonna sonora (il compositore è americano ma suo padre è originario dello Stivale), Pierfrancesco Favino nella parte dello scienziato a capo del centro ricerche, e soprattutto il giovane Andrea Leanza, che ha collaborato come make up artist alla realizzazione di maschere, sculture e numerosi trucchi impiegati nel film.

CINEFOCUS

Segen: in missione contro l’apocalisse zombie

Andrea Leanza: i miei trucchi in World War Z, Il Primo Re e Hammamet

Curiosità

world war z riprese malta

La maggior parte delle riprese è stata eseguita a Malta.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
Leggi tutti gli articoli di Samuele Pasquino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *