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A dire il vero

a dire il vero locandinaDove vederlo: Al cinema

Titolo originale: You hurt my feelings

Regia e sceneggiatura: Nicole Holofcener

Cast: Julia Louis-Dreyfus, Tobias Menzies, Amber Tamblyn, David Cross

Musiche: Michael Andrews

Produzione: USA 2023

Genere: Commedia

Durata: 93 minuti

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a dire il vero marito e moglie  a dire il vero scena  julia-louis dreyfus

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Beth (Julia Louis-Dreyfus) è una scrittrice di discreto successo che sta cercando di far pubblicare il suo secondo lavoro. È sposata con Don (Tobias Menzies), uno psicologo disattento e in piena crisi di mezza età e il figlio Elliot (Owen Teague) si trova alle prese con la scrittura della sua prima sceneggiatura.

Il matrimonio tra Beth e Don vira bruscamente quando lei ascolta casualmente una conversazione in cui il marito ammette di avere un giudizio sfavorevole verso il romanzo in uscita della moglie, nonostante non faccia altro che incoraggiarla. Questa scoperta dà il via a un effetto domino che fa crollare il castello di bugie dette a fin di bene per mantenere salda la loro relazione coniugale.

Recensione

Si può fondare un matrimonio sano e felice su delle menzogne, per quanto dette a fin di bene? È la domanda alla base dell’ultima fatica di Nicole Holofcener, una commedia dolceamara che è un chiaro omaggio al suo maestro, Woody Allen: i personaggi si muovono nella New York bene e le loro vicende sono raccontate con ilare gusto ma senza sfumature ridicole.

Sbrigliare la rete di bugie più o meno grandi che ci raccontiamo ogni giorno e lasciarci nudi e impacciati di fronte a una verità scomoda: questo è l’obiettivo di una sceneggiatura semplice e non banale, pregna dell’ironia che da sempre caratterizza i lavori della Holofcener. Tale script ci permette di empatizzare con personaggi che, nel clima di oggi, risultano altrimenti distanti dallo spettatore medio, che si sia parte della borghesia bianca americana o meno.

Non c’è forse niente di più umano del pretendere sempre sincerità dagli altri per poi non essere in grado di accettarla o digerirla quando ci viene posta davanti. Il film non dà una risposta definitiva ai quesiti che pone, ma d’altronde darne una sarebbe forse impossibile. Meglio quindi un’analisi minuziosa di cosa succede quando il castello crolla e la verità viene infine a galla. Mostrare, insomma, come quella reazione tanto temuta sia meglio del ferire i sentimenti di qualcuno a noi caro, e come ritrovare la pace una volta che le carte vengono scoperte.

Si riflette anche sui segni del tempo visibili sui corpi dei personaggi e sulla sensazione che nonostante il duro lavoro non si sia concluso nulla di significativo. Questi e altri temi vengono presentati in chiave umoristica da characters consapevoli di se stessi, estremamente realistici, in cui è facile riconoscersi a prescindere dalle differenze sociali. Ciò evidenzia tutta l’abilità di Holofcener come scrittrice e regista.

Il cast si dimostra all’altezza: Julia Louis-Dreyfus è sicuramente la stella del film grazie alla sua espressività, senza tuttavia mettere in ombra la brillante interpretazione di Tobias Menzies. Colpisce soprattutto Owen Teague, che egregiamente mette in mostra un ragazzo simbolo della sua generazione, ultra-qualificato e con un sogno nel cassetto, costretto a svolgere miseri lavoretti per poter tirare avanti.

Unica pecca della pellicola è il ritmo, troppo lento soprattutto nella parte centrale in cui tende a tirarla per le lunghe, giusto per arrivare all’ora e mezza di girato.

Curiosità

a dire il vero dietro le quinte

Julia Louis-Dreyfus ha già collaborato con Nicole Holofcener partecipando come protagonista nel film Non dico altro del 2013 insieme a James Gandolfini.

Maria Chiara Pulcini

Classe 1993 e laureata in Storia, l'interesse per il cinema nasce all'università, prima come oggetto di studio per il mio uso sociale e politico, e poi come genuina passione, soprattutto per il genere horror. Oltre che alla Settima arte mi dedico alla scrittura e alla lettura, di cui non riesco a fare a meno nonostante la mia libreria stia scoppiando.
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