- Al cinema e sul divano

Army of the dead

army of the dead locandinaDove vederlo: Netflix

Titolo originale: Army of the dead

Regia: Zack Snyder

Sceneggiatura: Zack Snyder, Shay Hatten, Joby Harold

Cast: Dave Bautista, Ella Purnell, Ana de la Reguera, Omari Hardwick

Musiche: Junkie XL

Produzione: USA 2021

Genere: Zombie movie

Durata: 148 minuti

netflix logo   Trailer

mercenari in army of the dead  la regina  dave bautista in army of the dead

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Bly Tanaka (Hiroyuki Sanada), ricco proprietario di un casinò, assolda un team di mercenari per penetrare in una Las Vegas infestata dagli zombie e rubare 200 milioni di dollari da un caveau blindato. Per portare a termine l’impresa, il professionista Scott Ward (Dave Bautista) recluta alcuni vecchi compagni e l’abile scassinatore Ludwig Dieter (Matthias Schweighöfer).

Kate (Ella Purnell), rancorosa figlia di Scott, si unisce al gruppo per ritrovare due donne rapite dai terribili Alpha.

Recensione

La Warner Bros ha cogitato a lungo prima di tentare l’azzardo dell’ennesimo zombie movie ambientato… nella Città del gioco d’azzardo per antonomasia. Uno sviluppo interminabile, il rischio di invecchiamento precoce, il tentennamento produttivo e poi, finalmente, la luce verde del via libera da parte di Netflix, detentrice dei diritti.

Dopo anni dal 2007, Army of the dead arriva così in mano a Zack Snyder e alla moglie Deborah uscendo finalmente dal development hell al grido “o la va, o la spacca”. Il regista di 300, che aveva diretto in passato L’alba dei morti viventi, remake del cult Zombi – Dawn of the dead di Romero, non resta nella comfort zone dell’horror più classico ma realizza un vero mash-up di più generi cinematografici introducendovi topoi da fumetto e amarcord di vecchie glorie in celluloide.

Con un prologo che molto ricorda il delirante Watchmen, Snyder lambisce per un attimo l’allure trash di Robert Rodriguez fra ralenti grotteschi e sequenze splatterose in stile Raimi, ma per fortuna il tutto viene circoscritto all’incipit e subito si tira un gran sospiro di sollievo, riconoscendo il fluido slow motion di Snyder e tanta epic action.

Army of the dead crea, nonostante l’inflazione del filone, un universo nuovo, una mitologia del non-morto accennata dall’Io sono leggenda di Francis Lawrence, imbastita su una gerarchia e una diversificazione di sottospecie undead che ci presenta gli stupidi shambler (quelli de La notte dei morti viventi per intenderci) e gli astuti, feroci e potenti Alpha su cui spiccano Zeus e la Regina.

Un contesto allettante, troppo per non ideare un heist movie con il superquotato Dave Bautista e l’Ash nero Omari Hardwick armato di motosega. Siamo già in zona citazioni, laddove apprezziamo l’epica colonna sonora di Excalibur applicata alla portentosa apertura del caveau-Santo Graal da parte dell’urlante Ludwig Dieter e la granitica ispanica Chambers emula del soldato Vasquez ammazza xenomorfi in Aliens – Scontro finale.

Tutto accade a Las Vegas, la città dei peccati inenarrabili spazzata via da una bomba nucleare come fosse un’apocalisse catartica circoscritta.

Curiosità

zeus in army of the dead

Nel ruolo di Zeus c’è Richard Cetrone, stuntman che ha preso parte a tutte le produzioni di Snyder figurando anche nel cast.

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
Leggi tutti gli articoli di Samuele Pasquino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *