- Al cinema e sul divano

The Boogeyman

the boogeyman locandinaDove vederlo: Disney+

Titolo originale: The Boogeyman

Regia: Rob Savage

Sceneggiatura: Scott Beck, Bryan Woods, Mark Heyman

Cast: Chris Messina, Sophie Thatcher, Vivien Lyra Blair, David Dastmalchian

Musiche: Patrick Jonsson

Produzione: USA, Canada 2023

Genere: Horror

Durata: 98 minuti

20th century studios logo 21 laps logo   Trailer

chris messina boogeyman  Vivien Lyra Blair as Sawyer Harper boogeyman  the boogeyman scene

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

Lo psicanalista Will Harper (Chris Messina) ha perso da poco la moglie ma non intende cedere al dolore e allo sconforto, avendo la responsabilità di continuare a crescere la figlia adolescente Sadie (Sophie Thatcher) e la piccola Sawyer (Vivien Lyra Blair).

Quando un paziente si toglie la vita nel suo studio dopo avergli confessato di aver subito tragici lutti a opera del famigerato “uomo nero”, Will sprofonda nell’incubo: il Boogeyman ha deciso di prendersi quanto resta della sua famiglia.

Recensione

Buka, Bubus, Butzemann, Bau Bau, Boogeyman. In ogni parte del mondo l’Uomo Nero ha un soprannome che ne indica la fama dilagata nell’immaginario dei più giovani. Per alcuni è un individuo spaventoso, per altri un mostro terrificante, una creatura mutaforma, per Stephen King il protagonista di un suo racconto lungo appena otto pagine, sufficienti a stuzzicare la volontà di trasporlo sul grande schermo.

Ci aveva provato, con scarsi risultati, Stephen Kay nel 2005 (una produzione Sam Raimi), poi Jeff Betancourt e Gary Jones con i rispettivi sequel del 2007 e del 2008, disastri annunciati e perciò entrambi direct-to-video. Ultimo in ordine di tempo, questo svincolato quarto capitolo diretto da Rob Savage pulisce la lavagna cercando di riscrivere cinematograficamente una storia all’apparenza molto semplice.

Lo sarebbe se ci fosse un canonico villain abominevole da una parte e i “buoni” dall’altra. Non è chiaramente così, poiché il Boogeyman nasce e agisce nutrendosi di fobie ancestrali, celandosi nel buio, l’elemento più inquietante in cui meglio attecchisce il dolore, il suo sistematico riacutizzarsi, la sua natura indelebile che segna per sempre l’anima senza svanire mai completamente.

Scott Beck, Bryan Woods (quelli di 65 – Fuga dalla Terra) e Mark Heyman tentano di riadattare la short story di King insistendo laddove i precedenti horror del filone hanno miseramente fallito. Consegnano a Savage una metafora dell’oscurità interiore fomentata dal trauma della morte, puntando non sull’astrazione della paura nella sua accezione più pericolosa bensì sul concetto opposto, la cristallizzazione di un’icona agghiacciante, pateticamente digitalizzata.

Le promesse di suspense che illudono lo spettatore nella prima scena girata a regola d’arte decadono a favore dell’ennesimo, volgare tentativo di jump scare espanso. Uno strumento oramai inadeguato per conquistare il pubblico di nuova generazione, anche se qualcuno colpevolmente si accontenta.

Curiosità

stephen king

 

The Boogeyman fa parte di una raccolta di racconti scritti da Stephen King ed editati nel 1973.

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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