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The Pale Blue Eye – I delitti di West Point

the pale blue eye locandinaDove vederlo: Netflix

Titolo originale: The Pale Blue Eye

Regia e sceneggiatura: Scott Cooper

Cast: Christian Bale, Harry Melling, Toby Jones, Gillian Anderson

Musiche: Howard Shore

Produzione: USA 2022

Genere: Thriller

Durata: 128 minuti

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duvall, bale e melling  edgar allan poe e cadetti  gillian anderson e toby jones

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

 

Trama

L’ex detective di fama Augustus Landor (Christian Bale) viene richiamato in servizio per indagare su un caso di omicidio. La vittima, un allievo dell’Accademia Militare degli Stati Uniti, è stato ritrovato impiccato e con un messaggio indecifrabile nella mano. Cosa ancora più inquietante, lo squarcio sul petto a indicare l’asportazione del cuore dal cadavere, in realtà dapprima trafugato.

Ad affiancare Landor nelle indagini il giovane cadetto Edgar Allan Poe (Harry Melling), talentuoso poeta dalla sensibilità sopraffina, straordinariamente abile nel risolvere gli enigmi.

Recensione

Tra le lente e meditate scene del suggestivo mistery thriller in stile ottocentesco di Scott Cooper si respira il riconoscibile profumo delle pagine appartenenti al romanzo The Pale Blue Eye di Louis Bayard, di cui l’opera cinematografica è fedele adattamento. Certo, questa fedeltà ha un prezzo, ovverosia la prolissità di una storia che fa davvero fatica a decollare, a prendere forma propria e a comunicarci qualcosa almeno nella prima ora.

Landor mette in piedi un’indagine trascinata tra i locali dell’asettica accademia e il suo hinterland pervaso dal rigido, freddo alitare dell’inverno innevato. La sensazione di morsa gelida inferta sia dall’agghiacciante scia di morte che dalle intemperie esterne viene smorzata a fasi alterne dal calore delle candele, dal sussurrato vociare dei personaggi a confronto con una vicenda indefinibile in cui si percepisce la complicità di tutti, premettendo un ruolo in qualche maniera oscuro di ogni personaggio entrante e uscente dalle inquadrature.

Il predominio scenico di alcuni non inficia il coinvolgimento degli altri, sicché nell’atmosfera boschiva, nella bruma notturna e nel biancore della neve i punti di riferimento non emergono inducendoci a confidare unicamente nell’acume investigativo del Landor interpretato dal solito ineccepibile Christian Bale. La sua presenza ci riconduce un po’ a The Prestige e un po’ a Hostiles, mentre quello di Harry Melling si rivela essere il miglior Edgar Allan Poe mai reso al cinema per aspetto e mimica.

Riposto l’accento sullo scorrere a tentoni della prima ora, si viene certamente ripagati dalla seconda, 60 minuti pieni di cerchi che progressivamente si chiudono sotto un duplice colpo di scena, un secco uno-due che scuote dal pericolo della noia accumulata disperdendola a beneficio della risoluzione finale.

Cooper dà prova di un’ottima regia all’altezza delle memorabili pellicole in costume (Orgoglio e Pregiudizio, Espiazione, Anna Karenina) del collega Joe Wright. Pane al pane, vino al vino, è contributore fondamentale il direttore della fotografia Masanobu Takayanagi, che tiene fede all’intramontabile tradizione nipponica in questo peculiare campo tecnico. La scenografia parla italiano grazie al tocco di Stefania Cella.

La colonna sonora di Howard Shore accorpa note veleggianti sul pentagramma,accessorio al plot ispessito dalle partecipazioni nell’alveo cast dell’ex Scully di X-Files Gillian Anderson (sempre più brava), Toby Jones, Robert Duvall e Charlotte Gainsbourg, character per il quale la produzione poteva risparmiare qualche soldo ingaggiando un’attrice meno di livello e magari da lanciare sul grande schermo.

Consigliato se si ha pazienza e non si è troppo stanchi.

Curiosità

edgar allan poe

 

Harry Melling appare estremamente somigliante al giovane Edgar Allan Poe per tratti del volto e caratteristiche fisiche.

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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