- Al cinema e sul divano

Un marito fedele

un marito fedele locandinaDove vederlo: Netflix

Titolo originale: Kærlighed for voksne

Regia: Barbara Topsøe-Rothenborg

Sceneggiatura: Anders Rønnow Klarlund, Jacob Weinreich

Cast: Dar Salim, Sonja Richter, Sus Wilkins, Mikael Birkkjær

Musiche: Kristian Eidnes Andersen, Rasmus Christensen

Produzione: Danimarca 2022

Genere: Thriller

Durata: 104 minuti

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xenia e christian in un marito fedele  leonora e christian un marito fedele  un marito fedele scena

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Da diverso tempo Leonora (Sonja Richter) sospetta che il marito Christian (Dar Salim) abbia una relazione extraconiugale. Scoperto il tradimento, Leonora obbliga il marito a troncare la storia con Xenia (Sus Wilkins), tentando disperatamente di tenere unita la famiglia di cui fa parte anche il figlio adolescente Johan.

Messo alle strette, una sera Christian investe la moglie intenta a fare jogging ma, una volta, tornato a casa, la ritrova viva e vegeta in soggiorno. La donna uccisa non era lei.

Recensione

Al cinema sono passati più thriller sull’infedeltà negli ultimi vent’anni di quanti se ne siano mai visti nell’intera storia della Settima Arte. Sarà perché l’insicurezza nella coppia è andata aumentando, sarà per le sempre meno certezze in ambito sentimentale, sarà perché il tradimento rappresenta una fortissima calamita.

Qualunque sia il motivo alla base della proliferazione del genere, Un marito fedele diverge dall’usuale funzione di copia carbone riuscendo con notevole facilità a tenerci incollati al divano. La situazione di partenza rispetta il più classico cliché, ma la differenza la fa il divenire narrativo dallo sviluppo inatteso. Ed è in questa evoluzione che ritroviamo una sorprendente azione a cornice, dove una ne contiene un’altra e un’altra ancora, facendoci perdere nel dedalo della meschinità umana.

Ogni sequenza – tesa come una corda di violino – sembra possedere un carattere fastidiosamente effimero, così il quadro ci sfugge e smarriamo la capacità di giudizio a causa di personaggi di cui comprendiamo le ragioni denunciandone le gesta. Poi constatiamo che il film di Barbara Topsøe-Rothenborg adotta un’inversione di tendenza lasciando che sia la consorte e non l’amante a tendere trappole, ordire ricatti e tirar fuori la lama tagliente dell’odio commutato in lucida premeditazione.

Sonja Richter padroneggia il ruolo entrando anima e corpo nella Leonora più spietata, che lambisce la vendetta sfociando in qualcosa di più di una rivalsa. La sua è una donna vinta dalla delusione, ma dalla quale non ci si può sbarazzare, avvinghiata con le unghie alle proprie ossessive priorità. Christian, d’altro canto, fa la parte dell’uomo debole, incapace di prendere decisioni nette, facilmente soggiogabile e schiavo delle volontà altrui.

Una pellicola forse troppo woman power? Certo non lusinga le quote rosa ma nemmeno le costringe a restare a guardare e subire, preferendo l’edificante contrattacco che annulla la tanto vituperata lettera greca dopo la parola “maschio”. Giustizia è fatta, ma dipende da quale prospettiva!

Curiosità

dar salim ne il trono di spade

Dar Salim ha preso parte a 6 episodi della stagione 1 della serie tv Il trono di Spade interpretando Qotho.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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