
Può un’automobile trasformarsi in una trappola senza alcuna via di fuga? Una prigione che non lascia nessuna possibilità di evasione, impenetrabile e a prova del più astuto detenuto? Le risposte le dà Locked – In Trappola, film diretto da David Yarovesky (Brightburn) con Bill Skarsgård e Anthony Hopkins, uscito nelle sale italiane il 20 agosto 2025.
In equilibrio fra thriller e survival movie, è in estrema sintesi il racconto di un uomo, dedito a furti e piccoli crimini, che si introduce all’interno di un’auto di grossa cilindrata, rimasta aperta e incustodita. Un grave errore, un peccato mortale, che il giovane Eddie si ritrova a pagare tramite una punizione severa.
La vettura, nera e lucida, si chiude improvvisamente, senza lasciare scampo allo sprovveduto ladruncolo. Da questo momento i protagonisti diventano due, Eddie e l’enorme veicolo, che inizia a dialogare con la sua vittima coercizzata attraverso la voce beffarda e affaticata di William, proprietario del mezzo, il deus ex machina, il demiurgo, padrone del destino del ragazzo e autore di un piano di vendetta maturato nel tempo.
Design, funzioni e strumentazione del Dolus
La regia di Yarovesky mira anzitutto a esaltare la bellezza e l’eleganza del veicolo al centro della vicenda, dapprima descrivendolo esteriormente con un giro di cinepresa intorno ad esso. Si apprende il nome del modello, Dolus, termine latino dall’eloquente significato: “inganno”, “astuzia”, “trucco”.
Il Dolus è derivato da un SUV Land Rover Defender customizzato, ovvero costruito su misura, progettato e realizzato appositamente per la pellicola, modificato rispetto al Defender originale. Il Dolus, quindi, è un mezzo di finzione, inventato e va specificato che non esiste sul mercato. Esteticamente è unico nel suo genere, vantando una carrozzeria personalizzata in ogni suo elemento e una profonda cura nei dettagli interni. L’abitacolo è elaborato, arricchito da finiture esclusive in pelle e un design finalizzato al comfort.
Difficile pensarlo una prigione, se non fosse per il fatto che quel SUV di lusso rivolge contro Eddie un’arma micidiale, l’ipertecnologia della quale può disporre per torturare la vittima. In Locked, infatti, si assiste a una lenta agonia, con il ragazzo sottoposto tra le altre cose a scosse elettriche rilasciate da taser montati nei sedili e musica ad alto volume, una polka ripetitiva e ossessionante.
Nessuno può vedere o sentire il malcapitato urlare: il Dolus – dalla robustezza ingegneristica eccezionale – è blindato e antiproiettile, ha i vetri oscurati ed è insonorizzato. Soprattutto, può essere controllato a distanza, sia fermo che in movimento, come una macchina guidata da un radiocomando fra le mani di un bambino.
Il carnefice William, nascosto da qualche parte, può osservare quanto accade all’interno del suo SUV direttamente dal cellulare (mentre quello di Eddie non può comunicare in alcun modo con l’esterno per la schermatura del Dolus), collegato alle microcamere – che costituiscono il sistema di sorveglianza – e all’intera strumentazione del veicolo.
Ciò a dimostrare che quando la tecnologia viene manipolata e utilizzata da un uomo in una posizione di potere assoluto, tale utilità si trasforma in capacità di infliggere dolore e punizioni. Non è un caso che l’icona del Dolus rappresenti il simbolo della Giustizia con in mano la sua bilancia.
Curiosità di produzione
Per Locked – In trappola sono state realizzate due vetture, e cioè una modulare per le riprese interne, dedicata ai primi piani e agli esterni, e una da utilizzare per le concitate sequenze in strada (dalle quali si apprende che ha una forte spinta di accelerazione conferita da un motore molto potente). Questa stunt car è andata distrutta durante la lavorazione
Progettazione, fabbricazione e customizzazione delle due automobili hanno causato un costo complessivo di 1,3 milioni di dollari. Il Dolus principale è stato venduto dalla produzione ed è oggi esposto con tutti gli effetti speciali inclusi al Volo Museum, museo automobilistico situato a Volo, sobborgo di Chicago, Illinois, USA. Fa parte della collezione permanente.
