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Guy Fawkes, l’uomo dal sorriso beffardo

v per vendetta«Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità. E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese.»

Guy Fawkes. Un nome, un simbolo di rivoluzione e libertà entrato nella cultura di massa grazie al fumetto di Alan Moore V for Vendetta e al film omonimo del 2005 diretto da James McTeigue con protagonisti Natalie Portman e Hugo Weaving. Conosciamo il suo viso, stilizzato in quella maschera dal sorriso beffardo che V indossa, ma chi fu davvero quest’uomo e quale fu il suo ruolo nella storia d’Inghilterra?

Chi era Guy Fawkes

guy fawkesGuy Fawkes fu uno dei cospiratori che prese parte alla Congiura delle Polveri, complotto ordito ai danni del re protestante Giacomo I d’Inghilterra, suo figlio Enrico principe di Galles e tutti i lord che, il 5 novembre 1605, avrebbero preso parte all’apertura della seconda sessione del suo primo parlamento.

L’idea nacque dal cospiratore cattolico Robert Catesby nel maggio del 1604 con l’obiettivo di instaurare una monarchia assoluta cattolica sul modello di quella francese, spagnola e austriaca.

Altri seguaci del cattolicesimo si unirono a lui tra cui il politico Thomas Percy e, appunto, Guy Fawkes.

La congiura delle polveri contro il Parlamento

Il piano prevedeva l’affitto di una cantina posta al di sotto dell’aula del Parlamento e il piazzamento al suo interno di polvere da sparo che avrebbe provocato un’enorme esplosione. La congiura delle polveri venne però sventata da una lettera anonima recapitata al barone Monteagle, che informava dell’imminente pericolo. Le guardie reali colsero sul fatto Fawkes pronto a innescare la bomba.

Tortura ed esecuzione dei cospiratori

Venne arrestato e gli altri cospiratori, saputo quello che era successo, fuggirono a Worcester e Holbeach, ma furono raggiunti e alcuni di essi uccisi, altri invece furono imprigionati. L’interrogatorio di Guy Fawkes durò qualche giorno, e dopo aver dimostrato anche in quell’occasione un incredibile coraggio crollò nel corpo e nello spirito, dopo essere stato brutalmente torturato.

Rivelò il suo vero nome (aveva usato lo pseudonimo John Johnson per attuare il piano) e disse che la congiura era circoscritta a cinque persone, non incriminò nessuno dei cattolici importanti dell’epoca. L’esecuzione degli otto condannati (Everard Digby, Robert Wintour, John Grant, Thomas Bates, Tom Wintour, Ambrose Rockwood, Robert Keyes e per ultimo Guy Fawkes) avvenne tra il 30 e il 31 gennaio 1606 e tutti i corpi furono sottoposti alla pratica dello sventramento e squartamento.

La Guy Fawkes Night

guy fawkes nightOggi per ricordare quel fatidico giorno e ringraziare Dio d’aver salvato il re si celebra la “Guy Fawkes Night”. Inizialmente connotata da un forte significato politico e religioso, col tempo ha assunto il ruolo di commemorazione sociale con eventi a tema, fuochi d’artificio e bambini che sfilano in costume per le strade con un fantoccio di Guy Fawkes in mano.

V for Vendetta: da romanzo a fumetti a graphic novel sulla ribellione

Tra il 1982 e il 1985 il romanzo a fumetti V for Vendetta venne pubblicato sulla rivista inglese Warrior e oggi è considerato un vero e proprio capolavoro della letteratura a fumetti. Dopo spiacevoli problemi editoriali, tra cui la chiusura della suddetta rivista, la DC Comics decise di pubblicarla in un unico volume come graphic novel.

Alan Moore, autore del fumetto, attribuisce al disegnatore David Lloyd l’idea di mascherare il protagonista V come il cospiratore inglese. Capovolgendo la storia tradizionale, la graphic novel ha reso Guy Fawkes non un traditore della patria, ma un simbolo di libertà e a dover essere celebrata è la ribellione in sé, a prescindere dal risultato finale, come la celebre filastrocca ricorda:

«Remember, remember, the fifth of November, Gunpowder, treason and plot. I see no reason why Gunpowder treason should ever be forgot!»

Tiziana Panettieri

Tiziana Panettieri

Sono laureata in Lettere Moderne alla triennale e in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo alla magistrale all'Università degli Studi di Catania. Entrambe le mie tesi di laurea hanno riguardato il rapporto tra cinema e storia, in particolare alla magistrale ho unito la mia passione per il cinema horror con la storia trattando il film The Witch di Robert Eggers e la stregoneria in America nel '600.
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