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Il viaggio nel tempo al cinema: 10 film da (ri)scoprire

Il concetto di viaggio nel tempo affascina da secoli. Scienziati, fisici o semplici curiosi sull’argomento hanno voluto indagare sulle reali possibilità e benefici del compiere un salto nel futuro, ma anche nel passato. Il cinema non poteva che trarne ispirazione e farlo diventare un espediente tramutatosi, nel corso degli anni, in una delle colonne portanti della fantascienza.

Non esistono, oggi, prove scientifiche o logiche che facciano presumere che viaggiare nel tempo sia possibile, chissà se un giorno vi potremmo assistere. Questo ha fatto sì che registi – e soprattutto sceneggiatori – potessero volare con la fantasia e l’immaginazione dando vita a storie incredibili. Tuttavia, non solo la classica sci-fi vi ha attinto. Negli ultimi anni il viaggio nel tempo ha permesso una commistione di generi sorprendente, a volte riuscita, altre volte meno, ma comunque interessante per esplorarne le potenzialità narrative.

Nei 10 film sotto elencati si è voluto evitare la banalità di titoli molto famosi (per quanto possibile) e consigliarne altri che forse meritano di essere scoperti o riscoperti.

Predestination (Michael e Peter Spierig, 2014)

predestinationNell’estate 2015 (in Italia uscì il 1° luglio), il film dei fratelli Spierig fu sicuramente una sorpresa su cui pochi o addirittura nessuno puntava. Tratto dal romanzo Tutti voi zombie di Robert A. Heinlein del 1959, Predestination ha come protagonista un agente della polizia temporale (interpretato da Ethan Hawke) che, nel tentativo di evitare lo scoppio di una bomba, compie continui viaggi temporali in cui rischia, ogni volta, di perdere la vita e se stesso.

È una piccola chicca del genere fantascientifico, particolarmente ambizioso, complesso ed è quasi impossibile con una sola visione mettere a posto tutti i pezzi di cui si compone.

Questione di tempo (Richard Curtis, 2013)

questione di tempoEcco qui che la commedia fa suo il cliché del viaggio nel tempo. Brillante, dal profondo significato, Questione di tempo (About Time il titolo originale) è ben più di quello che dà a vedere. Un ragazzo scopre, grazie al padre, che i membri maschili della famiglia possiedono la capacità di viaggiare nel tempo.

Deciderà di usare questo dono per porre rimedio alla sua vita amorosa, ma l’entusiasmo iniziale verrà frenato dalle conseguenze inevitabili dei continui salti temporali.

Domnhall Gleeson, Bill Nighy, Rachel McAdams sono i principali protagonisti di questo film molto intelligente che alle spalle ha un veterano della commedia inglese come Richard Curtis.

Auguri per la tua morte, (Christopher Landon, 2017)

auguri per la tua morteUno dei successi horror più sorprendenti degli ultimi anni targato Blumhouse. Anche qui, una commistione di generi, paura e divertimento creano un mix perfetto per un’opera appetibile a ogni tipologia di pubblico. La studentessa Tree si risveglia nello stesso giorno, quello del suo compleanno, e nello stesso luogo, il letto di Carter. La giornata finirà sempre allo stesso modo, con il suo omicidio per mano di un serial killer mascherato.

Per porre fine a questo loop temporale, dovrà capire l’identità dell’assassino e perché è finita tra le sue mire. La critica lo ha definito un “Ricomincio da capo che incontra Scream” ed effettivamente non può esserci definizione migliore. Il successo di Auguri per la tua morte ha portato alla produzione di un sequel, uscito nel 2019, dal titolo Ancora auguri per la tua morte.

Midnight in Paris (Woody Allen, 2011)

midnight in parisVincitore dell’Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale nel 2012, è annoverato tra i maggiori successi del regista, acclamato da critica e pubblico. In Midnight in Paris, Woody Allen usa l’espediente del viaggio nel tempo per permettere a Gil, sceneggiatore hollywoodiano in preda a una crisi professionale, di fuggire dalla banalità che lo circonda. Quasi casualmente piomba nel passato, nell’epoca in cui i suoi miti letterari vivevano e producevano i loro capolavori.

Quella che sembrava essere una soluzione ai problemi del presente, è in realtà una lezione che Allen vuol far imparare a Gil, ma anche a noi spettatori. Non serve a nulla rifugiarsi in un passato che non è nostro, bisogna imparare a convivere con se stessi e con quello che ci circonda, trovando nel presente un posto in cui stare bene e creare.

L’esercito delle 12 scimmie (Terry Gilliam, 1995)

l'esercito delle 12 scimmieImmancabile e quanto mai attuale questo sorprendente film di Terry Gilliam. Regista dall’infinita creatività e immaginazione, in quest’opera unisce al cliché del viaggio nel tempo quello della pandemia come calamità globale. Ambientato nel 2035, anno in cui l’umanità è stata decimata da un virus mortale, i pochi sopravvissuti vivono sottoterra. Un volontario (interpretato da Bruce Willis) viene mandato indietro nel tempo per fermarne la diffusione.

Thriller e action scorrono su binari paralleli. Difficile sbrogliare la matassa, ch’è poi la trama di L’esercito delle 12 scimmie; il consiglio è piuttosto  quello di godersi le bizzarrie sperimentali di Gilliam a livello registico e una folle interpretazione di Brad Pitt, forse tra le sue migliori prove. Inoltre, sarà facile dopo la visione capire quanto sia stato d’ispirazione per numerose pellicole prodotte successivamente.

La belle époque (Nicolas Bedos, 2019)

la belle epoqueUn’ottima commedia francese, recente ma molto sottovalutata, che utilizza il viaggio nel tempo come fulcro attorno al quale costruire una brillante storia. Nel film di Bedos, il viaggio nel tempo è “organizzato” da un’agenzia, la Time Traveller, per dare la possibilità alle persone di vivere nell’epoca che preferiscono. Si occupano di tutto: il set viene ricostruito così come anche attori e comparse vengono chiamate e calate nel contesto.

Victor, in crisi coniugale con la moglie Marianne, decide di sfruttare questa opportunità per ritornare al giorno in cui l’ha conosciuta e ricordarsi di quella fiamma che ha permesso loro di vivere felici per 25 anni. E’ un viaggio nel tempo, quello de La belle époque, che serve ai due protagonisti per ritrovarsi e ricordare l’amore che li ha uniti, nonostante la consapevolezza d’essere l’uno l’opposto dell’altro.

Palm Springs (Max Barbakow, 2020)

palm springsUna delle commedie romantiche più divertenti degli ultimi tempi. I due protagonisti Nyles e Sarah si conoscono il giorno del matrimonio di Tala, sorella di Sarah, e improvvisamente si ritrovano bloccati in un loop temporale, condannati a vivere lo stesso giorno insieme. Hanno più punti in comune di quel che pensano inizialmente e coincidenza vuole che questa ripetizione infinita di giorni tutti uguali serva loro non solo per conoscersi, ma anche per risolvere problemi interiori a lungo sopiti.

Ben scritta, ben girata e con attori assolutamente credibili e in parte (Andy Samberg e un’insolita ma comica Cristin Milioti), Palm Springs è una commedia innovativa nel suo genere, che non manca di inserire al suo interno elementi pop e fantascientifici.

Donnie Darko (Richard Kelly, 2001)

donnie darkoA vent’anni dalla sua uscita, Donnie Darko non ha perso il suo fascino, anzi probabilmente continuerà a rafforzare la nomea di cult con cui intere generazioni di adolescenti sono cresciuti e hanno empatizzato. Donnie, ragazzo sensibile con problemi sociali e relazionali, sfugge alla morte per pura coincidenza. Preda di un episodio di sonnambulismo, scampa al motore di un aereo che precipita all’interno della sua stanza.

Si risveglia con una data sul braccio che indica la fine del mondo. Da quel momento tutto quello che lo circonda e i vari episodi legati alle persone che incontrerà saranno sintomo dell’apocalisse, sempre più vicina. La trama è ben più complessa, una visione probabilmente non basta, quel che è certo, pare non invecchiare e il paradosso temporale non è mai stato così malinconico.

The Butterfly Effect (Eric Bress e J. Mackye Gruber, 2004)

the butterfly effectNon pienamente riuscito e forse non arriverà mai a essere chiamato cult, ma The Butterfly Effect tratta un concetto particolarmente affascinante, l’effetto farfalla, espressione secondo la quale qualsiasi nostra azione può avere conseguenze imprevedibili. Lo scoprirà a sue spese Evan, il ragazzo protagonista del film, che da piccolo soffriva di continue amnesie. Rileggendo alcuni diari, scopre di poter ritornare indietro nel tempo per cambiare alcuni eventi negativi della sua infanzia, non rendendosi conto delle ripercussioni fatali.

E’ la potenzialità dell’argomento, quindi, a trainare lo spettatore fino alla fine, rendendo passabili alcuni difetti narrativi e trasformando la trama da banale a intrigante.

La Jetée (Chris Marker, 1962)

la jetéeQuesta è una vera chicca, forse conosciuta solo dai cinefili più incalliti. Un cortometraggio, sperimentale nella realizzazione e probabilmente uno dei primi esempi di viaggio nel tempo a cavallo tra fantascienza e futuro post-atomico.

Un bambino si trova a Parigi, sul molo d’imbarco dell’aeroporto di Orly con i suoi genitori e assiste casualmente all’omicidio di un uomo. Quelle immagini e una donna che lo fissa gli resteranno impresse nella memoria.

Qualche tempo dopo, in un futuro dove la Terra è inabitabile, il bambino è ormai diventato adulto, prigioniero e cavia dei Tedeschi (vincitori di un’ipotetica Terza Guerra Mondiale), intenti a compiere esperimenti sui viaggi nel tempo. E’ il diretto ispiratore del film L’esercito delle 12 scimmie di Terry Gilliam.

Tiziana Panettieri

Tiziana Panettieri

Sono laureata in Lettere Moderne alla triennale e in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo alla magistrale all'Università degli Studi di Catania. Entrambe le mie tesi di laurea hanno riguardato il rapporto tra cinema e storia, in particolare alla magistrale ho unito la mia passione per il cinema horror con la storia trattando il film The Witch di Robert Eggers e la stregoneria in America nel '600.
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