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Izzy Panofsky, un padre non convenzionale

Dietro un grande uomo c’è sempre un grande… padre. Le sottili stravaganze di Barney Panofsky, produttore cinematografico ebreo con il pallino per le donne, le follie estemporanee e l’inclinazione al fallimento, sono il frutto di un’educazione impartita da un bizzarro genitore.

Izzy Panofsky costituisce l’indiscusso valore aggiunto del film La versione di Barney (Richard J. Lewis, 2010) e dona quel tocco comico che rende la pellicola una commovente storia in salsa agrodolce.

Battute, aneddoti e gaffe

izzy panofsky la versione di barneyFa la sua comparsa a una cena organizzata dai futuri consuoceri, alla quale sono naturalmente presenti anche Barney e la quasi sposa, Mrs P. Izzy si lascia andare a un’aneddotica esistenziale che vuole scacciare l’imbarazzo, causandone inevitabilmente altro.

Racconta agli attoniti commensali di quando era un poliziotto novello e dovette arrestare quattro sospetti, chiudendone tre in macchina e legandone uno allo specchietto laterale una volta posto sul cofano. In reazione al silenzio creato, ovvia (secondo lui) la battuta: “Sono felice che mio figlio sposi una così bella ragazza… ora sbrigatevi a scopare e moltiplicatevi!”.

Si risiede esclamando: “Signora, veramente ottimo questo pollo!”. “E’ pesce!” – risponde lei. Le evoluzioni pittoresche di Izzy, tuttavia, non finiscono qui. Al matrimonio di Barney ravviva il consueto clima di festa post cerimonia, abbottonato per la presenza di personaggi illustri della casta ebraica, narrando episodi spinti al tavolo del rabbino con moglie annessa e regalando al figlio la sua prima pistola.

Vedovo voglioso e consolabile

Quest’uomo, dall’aspetto piuttosto buffo, esigua statura, baffetti e naso pronunciato, dispensa perle di autentica saggezza, come nel caso della chiamata di Barney, che convoca il padre al bar per un confronto a due in occasione dell’imminente separazione dalla seconda moglie.

Il consiglio paterno, o presunto tale, è in realtà un piccolo dogma di vita vissuta, di certo chiarificatore sebbene un po’ spiccio e riduttivo: “Un matrimonio va così, al principio sono leccate e pompini. E’ così con le donne, più vai avanti più vogliono solo parlare, mentre tu vuoi solo scopare!

Izzy è vedovo, ma non è inconsolabile. Con Barney si ritrovano dinanzi alla lapide per ricordare la consorte. Alla domanda “Ti senti solo, papà?”, Izzy risponde: “Non mi sento solo, però ho voglia di scopare (il suo sguardo languido punta una ragazza poco distante)”.

Muore poche ore dopo in un bordello, colto da infarto durante un coito a quanto pare soddisfacente. Barney identifica il cadavere e lo coglie con un sorriso sulle labbra. Barney è interpretato dallo straordinario attore Paul Giamatti, spalleggiato dal mostro sacro Dustin Hoffman nella parte di Izzy Panofsky.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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