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La Bacchetta di Sambuco

Tra spin-off, focus e nuove idee, sembra che la saga di Harry Potter abbia ancora qualcosa da dire, per la felicità dei milioni di fans sparsi in tutto il mondo. È allora automatico che diventi oggetto di analisi, vista la fitta rete di elementi che la compongono e che l’hanno resa un franchise cult del cinema fantasy. Uno su tutti – essendo la storia fondamentalmente un’eterna battaglia tra l’occhialuto maghetto e Voldemort – è sicuramente l’arma che determina l’epilogo del duello finale, o meglio l’oggetto magico.

Come è fatta e da dove arriva la Bacchetta di Sambuco

la bacchetta di sambucoLa celeberrima Bacchetta di Sambuco, che rende invincibile il suo possessore, permette a Harry Potter di sconfiggere il suo acerrimo nemico nell’epico scontro finale dell’ultimo capitolo, ovverosia Harry Potter e i Doni della Morte. Si tratta della bacchetta più potente del mondo, essendo costituita dal rarissimo pelo della coda di un thestral, un cavallo alato, circondato da legno di sambuco.

La Bacchetta è uno dei tre Doni della Morte, secondo la leggenda narrata a Harry: oggetti magici che rendono chi li possiede in grado di sconfiggere chiunque, anche l’Oscura Signora. La Bacchetta, però, funziona soltanto se maneggiata da chi realmente la possiede.



Finti possessori e veri proprietari della Bacchetta

albus silenteAl tempo della storia, il suo legittimo proprietario è Albus Silente, con cui viene addirittura seppellita. Poco prima di morire, però, Silente viene disarmato dal giovane Draco Malfoy, che diviene il nuovo proprietario della Bacchetta. Ignaro del privilegio ereditato, Draco – a suo volta disarmato dal nostro Harry – non ne sfrutterà mai l’immenso potere.

Lo spettatore diventa consapevole, insieme ai protagonisti, della verità sull’arma: Voldemort riesce a harry potter con la bacchetta di sambucoprofanarla ma, non possedendola realmente, appunto, nelle sue mani non ha alcun effetto. E nemmeno dopo aver ucciso Piton, che lui credeva il vero proprietario avendo assassinato Silente, riuscirà nell’intento: è Harry Potter l’erede della Bacchetta di Sambuco.

Lui sarebbe destinato a diventare il mago più potente di tutti eppure, dopo aver sconfitto il suo nemico/alter ego di sempre, Harry prende la decisione di non conservare la bacchetta, spezzandola, gettandone i resti e, di fatto, vanificandone l’enorme potere magico.

Eliana Caggiati

Eliana Caggiati

Dispersa tra la nebbia della pianura emiliana da quando sono nata, coltivo una propensione alla scrittura fin da piccola. Tra brevi racconti surreal-infantili e poesie nascoste tra carta straccia, cresco a pane e Walt Disney, grazie alla sterminata collezione casalinga di vhs. Cinema, musica e tv catturano da sempre il mio tempo, portandomi a laurearmi con una tesi in storia e critica del cinema dal titolo “Yellow Submarine: viaggio psichedelico nel mondo dei Beatles”: un lavoro divertente e appassionante che mi ha avvicinato alle mie più grandi passioni. Devota al maestro Stanley Kubrick, alle sferzate comiche dei fratelli Coen e alla geniale demenzialità della serie animata Family Guy, sto individuando, a piccoli passi, l'impervia strada che voglio percorrere... dispersa tra la nebbia.
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