delorean dmc-12
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La DeLorean di Ritorno al Futuro

Basta il nome e ciò che giunge immediatamente alla nostra memoria cinematografica è la mitica trilogia di Ritorno al Futuro: la DeLorean, vera e propria macchina del tempo su quattro ruote che accompagna Marty e il Dottor Emmet “Doc” Brown nei loro viaggi spazio-temporali.

Come funziona la DeLorean

delorean dmc-12Nonostante il collegamento con il film sia inevitabile, la DeLorean è un modello di auto sportiva realmente esistente, prodotta tra il 1981 e il 1982 dalla DeLorean Motor Company di Detroit, giusto qualche anno prima dell’uscita della pellicola di Robert Zemeckis.

Inventata e costruita da Doc a partire, appunto, da una normale DeLorean DMC-12, la macchina del tempo funziona attraverso una scarica di 1,21 gigawatt che attiva il cosiddetto flusso canalizzatore: un meccanismo, ovviamente, di fantasia basato su una reazione nucleare.

doc, marty e la deloreanIl generatore di fusione, infatti, funziona grazie a una carica di plutonio. Se la scarica elettrica si ottiene “semplicemente” da un fulmine (come dimenticare la scena della torre dell’orologio!), ben più ardua impresa è procurarsi il plutonio necessario per innescare la reazione, specialmente negli splendidi anni ’50 in cui piombano i nostri eroi.

delorean flusso canalizzatoreForse proprio per questo motivo, l’indimenticabile scienziato genialoide di Christopher Lloyd riesce a sostituire il plutonio, nel secondo e terzo capitolo della saga, con della comune spazzatura.

Una volta ottenuti tutti i parametri necessari e impostato l’anno di destinazione sul display dell’auto, la DeLorean accelera fino alla velocità occorrente e scompare, lasciando dietro di sé tracce di gomme infuocate e ricomparendo esattamente nello stesso punto, ma in un altro tempo.

Che sia passato remoto o prossimo, o un iper-tecnologica visione anni ’80 di un futuro ormai così vicino da far sorridere, le imprese di Marty e Doc dipendono totalmente dalla DeLorean, una macchina del tempo che, tra guasti e mirabolanti arrivi a destinazione, diventa una compagna d’avventura imprevedibile e pazzoide. Proprio come il suo inventore, entrato di diritto tra i personaggi filmici più amati di sempre.

Ultima curiosità: la DeLorean originale è custodita al Peterson Automotive Museum di Los Angeles, ma per il film vennero realizzate altre sette versioni della vettura. Al mondo esistono ca. 3.000 esemplari ancora funzionanti – come rivelato da Giacomo Scarcello, presidente del Club Italiano DeLorean – e 40 di questi si trovano in Italia.

Eliana Caggiati

Dispersa tra la nebbia della pianura emiliana da quando sono nata, coltivo una propensione alla scrittura fin da piccola. Tra brevi racconti surreal-infantili e poesie nascoste tra carta straccia, cresco a pane e Walt Disney, grazie alla sterminata collezione casalinga di vhs. Cinema, musica e tv catturano da sempre il mio tempo, portandomi a laurearmi con una tesi in storia e critica del cinema dal titolo “Yellow Submarine: viaggio psichedelico nel mondo dei Beatles”: un lavoro divertente e appassionante che mi ha avvicinato alle mie più grandi passioni. Devota al maestro Stanley Kubrick, alle sferzate comiche dei fratelli Coen e alla geniale demenzialità della serie animata Family Guy, sto individuando, a piccoli passi, l'impervia strada che voglio percorrere... dispersa tra la nebbia.
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